Allora.
Mi sveglio stamattina e come tutte le mattine accendo la radio. Gigi D'Alessio, 'Non c'è vita da buttare', la canzone più brutta della sua carriera (e c'è da dire che non ha mai fatto cose meravigliose...); inorridisco e cambio stazione: Gigi D'Alessio, 'L'amore che non c'è', canzone per la quale ho impiegato circa 3 mesi a capire che era quella nuova, quella di Sanremo... un copia e incolla delle musiche e dei testi passati, in pratica. Ah, ruffiano d'un Giggi camorrista mascherato da brav'uomo... Anche se, ammetto pure io che alcune sue canzoni non sono malaccio malaccio. Male si, non malaccio ;).
Comunque, presumo sia quello il motivo per cui ora ho i conati di vomito. (E' scientificamente impossibile che sia incinta, a meno che mi abbia prescelta lo SpiritoSO Santo. Ma dubito lo farà mai, quello, sono troppo blasfema eretica e protestante per meritare di essere la sua ancella diletta...)
... Chiaramente, cambiare stazione radio e trovare Michael Bublè non migliora le cose. Oh, per me Bublè è palloso. E poi c'ha un nome degno di caramelle gommose a forma di pesce palla (per l'appunto, la faccia di Michael Bublè). A sto punto, se devo basarmi su un nome, scelgo Toto Cutugno , che sono 10 anni che vuole andare a vivere in campagna e noi ce lo mandiamo, senza troppe false nostalgie. Oppure, che dire di un nome meraviglioso come quello di PAGO... la marca dei succhi di frutta che impera nei distributori automatici fregasoldi!! Pago è fisicamente un incrocio fra quel tamarrone depilato e lampadato di Costantino (amico di Maria de Filippi, anche se la trasmissione era un'altra, comunque inguardabile) e il mio amico Bebo, che fa tanto il figo e poi ogni volta che mi vede si intrippa (non si ingrippa
) e mi rovescia qualcosa addosso. Mai succo di frutta, anche se saremmo potuti restare in tema, bensi' vino rosso, coca cola, cicchetti color Puffo... macchie che se ne vanno facilmente, insomma. Torniamo al nostro succo di frutta canterino...Quando si esibisce è talmente preso dall'ammiccare alla telecamera che si scorda pure le parole della sua unica canzone, che è 'Parlo di te'... tutti la conosciamo grazie alla pubblicità dell'automobile (ovvio che non ricordo quale automobile fosse, fa parte del rimosso dalla mia psiche). Fortuna, esistono i playback. ...Anyway , la canzone è bella!! Oh, menatemi, frustatemi, ma a me piace!
E vi dirò di più: mi piace anche la nuova di Jovanotti, ma attenzione, non quella ciofeca che solo a lui piace tantotantotantotantotanto, ma la nuova che è più nello stile di quando lo amavo. Anche se ho amato sempre più Ligabue di lui. Ligabue, al di là del fatto che mi piace e basta, mi ispira sesso. Come anche Claudio Amendola. Istinti primordiali a parte, volevo andare a vedermi il suo ottavo concerto (per la mia carriera di fan) a CampoVolo il 10 settembre... e tutti c'hanno un impegno imprescindibile per quella data. Quelli dell'uni che ci vanno sono pallosi e non voglio farmi vedere in giro con loro. Voglio dire, la classe non è acqua. La mia ultima speranza sarebbero Patrizia e Alessia, ma quando loro avranno deciso, i biglietti saranno finiti. Questi sono i casi in cui dovrei richiamare (per pura necessità) il mio ex anconetano che fra Vasco e Liga non perdeva una data. E infatti, lo conobbi ad un concerto del Liga nel '99. Di certo non lo avrei potuto conoscere a un concerto di Vasco. Dato che non sono mai andata ad un concerto di Vasco, eheheh, la mia logicità spiazza anche me a volte ;)
Tanto per chiudere questo excursus sulla musica più terraterra (che ascolto e pure parecchio) , mi piacciono anche la nuova di Irene Grandi, 'Lasciala andare', e un po' tutte quelle che stanno spuntando come funghi dai prolifici Negramaro e Sugarfree. Oltre a quelle dei miei amati corregionali, i La Differenza, musicalmente degni da Zecchino d'Oro epperò li sostengo ugualmente in maniera totalmente parziale e sfegatata (...COMUNQUE 'Che farò' era bella DAVVERO) e ai Velvet che secondo me hanno fatto la canzone più bella dello scorso Sanremo (st'anno non mi sono persa una puntata solo perchè non potevo perdermi la consacrazione a mito eternamente glorificabile di Piolo Bonolis, idolo incontrastato della mia infanzia pseudointellettuale sin dai tempi di Bim Bum Bam). Dimenticavo Renga, che a Sanremo ha portato una canzone davvero urenda, ma per il resto si difende bene. E le Vibrazioni sono troppo pelosi e gorgheggiosi... le turbe tricotiche non li rendono appetibili per il mio orecchio sensibile. 
E qui concludo un' altra digressione sulla controversa questione del Conosciamoci meglio (parte seconda) Io e la musica del menga.(perchè la musica PIU' MIGLIORE la tratto un'altra volta...e perchè non ho neanche considerato gli Eiffel 65 e i Paps'n'Skar
)
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere ...ma voglia di volare
ps: ho riacceso la radio ed è iniziata la nuova di Povia, quella dei Fiori... quell'uomo è un grande. EVVIVA I PAZZI! :)
Beata innocenza & Beata indipendenza
Caro Marco, oggi mi hai proprio urtato il sistema nervoso (tanto per dirla in francese)... all'inizio del pomeriggio mandavi messaggi razionalragionevoli in cui mi dicevi che non devo tormentarmi se lo sto facendo, perchè io non ho colpe, e la mia decisione è solo una conseguenza delle tue azioni e blablabla .... poi al calare delle tenebre...si è ottenebrato anche il tuo cervello...te ne riesci con gli scleri da quindicenne in preda alle turbe psichiche. Te lo dico io cosa puoi fare per ovviare a me; ti servono tre cose: una crocerossina, una zoccola ad ore (atta al concubinato passivo e a subire senza protesta....diciamo che una colf ucraina farebbe al caso tuo) e un soprammobile. Anderstend?
Di Bologna non mi manca il caldo. Non mi manca il fatto che non c'è il mare, che posso spostarmi solo in tram e che dopo la metà di luglio diventa meno affollata del Gobi. Ma mi manca la sacrosanta opportunità di:
- non mangiare se non mi va
- uscire quando mi pare senza doverlo dire a nessuno anche 95 volte al giorno e rientrare alle stesse condizioni
- girare per casa desnuda tutto il giorno senza nessuno che urla all'indecenza
- buttare i miei vestiti sul pavimento secondo uno scientifico disordine nel quale non mi sono mai persa da 4 lustri e più
- cantare a squarciagola con lo stereo a palla senza vedere uno sguardo di disappunto che non sia quello dei condomini over 60 quando scendo per le scale rischiando il rotolaggio
- bestemmiare cinese tra me e me e guardare nel vuoto monologando animatamente senza che mia madre sgami nel giro di 5 secondi che sono in una fase di instabilità (le mie coinquiline a differenza di lei sono tonte e non capiscono una cippa mai, menomale)
- parlare al telefono con chi cavolo mi pare senza che nessuno poi mi chieda: ma con chi parlavi prima?! (CHE CAPPERO TE NE FREGA?!? Dopo che t'ho detto un nome che ti cambia?!? Eh ?!? Eh?!?)
di base, mi manca questo. Ma almeno sono in vacanza. 'Mare, profumo di mare...' 
Gianni, per fortuna che ci sei tu!! Nonostante il caos che incede non mi abbandoni :) ti voglio tanto bene, anche se ora stai dormendo alla facciaccia mia che volevo perfino darti la buonanotte...vabbè dai, scherzo. Smackete tesò, dormi pure per me!
E' vero,come hai detto te qualche giorno fa, che è stato un decimo della mia intera vita. Facciamo un undicesimo,va'. Per te è stato un misero quindicesimo, Marco, che vuoi che sia...
Prendere coscienza che sia davvero finita fa male, come no. Ricordo benissimo tutte le promesse e l'entusiasmo che avevamo, eppure ero sempre io quella che manteneva i piedi per terra. E tu hai pensato bene di smentire tutte le tue parole coi fatti fino a che è andata com'è andata. e poi diciamocelo... l'ultimo anno è stato davvero pietoso. quando poi una (nella fattispecie, io) ci prova e ce la mette tutta a ricominciare a darti tanto e tanto di più di quello che oggettivamente (senza rancore) meriti, viene fuori ciò che in quel momento è la cosa meno plausibile che possa accadere. Questo sinceramente mi è sembrato un po' ingiusto, nonostante anche io abbia sbagliato e tu lo sappia.
D'altra parte, è stato giusto così. Non c'erano tante alternative, e se c'erano, non erano quelle migliori. Voglio pensare così. Tanto tu non saresti mai cambiato, sbaglio? Dove dovremmo trovarlo l'entusiasmo di resettare tutto e ricominciare da zero? E poi, come fai ad azzerare due interi anni solo perchè nel corso di questi ci sono stati delle crisi, dei momenti di defaillance? E' stata questa la nostra storia Marco. Una storia che ha attraversato per l'appunto crisi e momenti di defaillance. Sicuramente non la migliore storia d'amore mai raccontata... anche se all'inizio in molti ci presero a modello. Ma de che? 'Ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, e il peccato fu creder speciale una storia normale'. Una sacrosanta verità che cito spesso. Non perdo la speranza in un domani più bello, nè smetto di credere nell'amore che dura 'per sempre'. Perchè no? Io ci credo. Ma con te non penso proprio di poter ricominciare, non saprei dove mettere le mani. Le ripercussioni al momento sono tante, a livello emotivo, e anche familiare. Non hai il coraggio di dire ai tuoi che forse non mi vedranno più e anche per questo te la prendi con me. Poi ci sono le reti di conoscenze comuni che sono in un certo senso costrette a schierarsi. Non è bello, tutto ha una sua incidenza sul mio stato. Tornare indietro alla luce dei fatti attuali è impensabile, non saremmo mai quelli di prima, saremmo una fotocopia di quelle uscite male e ci renderemmo solo insoddisfatti.
Ma da qualche parte bisognerà pur riprendere, no?E sarebbe bene salutarci qui, anche se mi vengono i brividi se ci penso sul serio. D'altronde, i rammendi non mi sono mai piaciuti. Essendo pure mancina, i lavori pratici, e il senso pratico in generale, mi sono quasi estranei. Sono limitata io tesoro, vai tranquillo... la responsabilità la prendo io anche stavolta, come vedi. Cosa vuoi che mi costi? :)
posso dirmi finalmente in vacanza... ce la metto tutta per sgombrare il cranio da pensieri che mi incupiscono e mi impensieriscono ,per ora è un po' dura, ma penso di potercela fare. ieri è stata una giornata un po' difficile. oggi sembra meglio. domani chissà. speriamo sempre meglio :) ci si vede presto per qualche nuovo post logorroico dei miei.
...In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai ...
Che io sia curiosa è acclarato. E che sia notoriamente fancazzista, pure. Così come è pacifico (come si scrive nei libri di diritto) che io divori qualsiasi superficie leggibile, dal dizionario che sfoglio in cucina mentre aspetto che si cuociano gli spaghetti al foglietto illustrativo delle medicine che leggo tornando a piedi a casa dalla farmacia; passando ovviamente per i più normali libri, le riviste, i quotidiani veri, i quotidiani del cazzo tipo 'metro' 'city' e 'leggo' arrivando fino all'etichetta del bagno schiuma appena comprato al supermercato mentre soffoco stipata nel tram (etichetta che espone le modalità di utilizzo del bagno schiuma: eh si, perchè sennò uno difficile che c'arriva solo a capirlo come si usa,vè?!!)...beh insomma, tutto sto inutile antefatto per dire che oltre a tutto il resto, spesso quando sono online, leggo i blog che mi capitano a tiro. E alcuni mi colpiscono, altri mi lasciano indifferente ( i bloggers di codesta categoria sono cortesemente invitati a darsi all'arte della zappa), altri mi pigliano proprio male, come è successo oggi (che in realtà è ieri). diciamo che effettivamente questo non è un periodo fortunato e lo si evince chiaramente dal culo smodato che ho avuto nel beccare consecutivamente questi tre blogghetti:
http://primadipartire.weblogs.us
questo è un blog del quale avevo sentito parlare dai miei telematici amici dell'aula studio, sapevo che destava comunque scalpore il fatto che un 26enne lodigiano apparentemente normale (apparentemente normale una cippa, io non posso che immaginarmelo con lo sguardo spiritato da pazzo) potesse progettare il suo suicidio con una lucidità e un metodo agghiaccianti. però restava il dubbio che fosse una montatura: questo blog è difatti un vero e proprio diario nel quale, giorno per giorno, il tipo in questione che prima usa come pseudonimo il nome Luca ma rivela poi di chiamarsi Ciro e di essere un giornalista parla del suo suicidio nei minimi particolari con dovizia di riflessioni sul perchè lo fa ponendosi anche astrusi interrogativi sul 'dopo'. La parte che mi ha sconcertato di più è stata quella relativa al cosa mi perdo : giudicate voi. Anche perchè, a quanto pare, sembra che si sia suicidato davvero. Pochi giorni fa. Nonostante in molti non gli abbiano creduto pensando fosse un povero mitomane. Infatti i commenti sono pieni di insulti, che se allora potevano dirsi di semplice cattivo gusto, ora non saprei nemmeno come definirli. mah. direi che mi ha davvero scioccata. e mi ha fatto male.
ho curiosato a quel punto tra i link del suddetto per capire un po' della rete di pensieri e relazioni del tipo ed eccoti dove capito...
... il blog di un'anoressica. cioè, lì per lì non capivo se fosse anoressica o bulimica. poi ho capito che è un po' tutt'e due. anche lei con lucidità spaventosa analizza la sua malattia, ma allora dico, checazz, non sei scema, fatti aiutare! si, lo so che la faccio facile. anche perchè di problemi alimentari ne so qualcosa pure io. ovviamente ciò risale alla preistoria della mia esistenza come soggetto pensante nell'infido mondo dei 'nonpiùbambocci' e ho sconfitto degnamente il nemico. Ma stendiamo una trapunta pietosa. Tornando al blog, comunque, sarà che ero scossa da quanto avevo letto in quello precedente, m' ha scombinato le budella anche questo. ma cacchio, lena, o come caspita ti chiami, fai qualcosa!! devo venire io a infilarti un'imbuto nell'esofago?!?!? ho capito che poi mi freghi con le pastiglie lassative, ma in qualche modo dovrai pur uscirne, testina di rapanello... vabbè.
alquanto basita da tutto quel che sono riuscita a scovare con un paio di cliccate sbagliate, vado sulla home page di splinder e curioso tra i blog più aggiornati: questo non mi dice nulla, questo è palloso... vai, clicco su sto link qui che sento che c'è qualcosa. FIUTO IMPAREGGIABILE IL MIO, ecco cosa c'era (maledetta me)
http://confidointe.splinder.com

su questo non aggiungo commenti, andateci e basta. per un po' interromperò i miei raid nei blog sconosciuti, va', sennò se procedo di sto passo mi si rovina la digestione per due settimane minimo.
Rimani così col sole fra i denti
Per dire di si ai giorni che avrai
Lontani dal film dei nostri rimpianti
Che abbagliano senza pietà
A ogni sbaglio che fai
Rimani cosi come se fossi il ritratto
Di quello che forse non sarò mai
*e un grazie a giannettino che l'ha messa come sottofondo musicale ;)
e ora ricominciano le pippe mentali notturne. certo, meglio così che stare seduta sul pavimento con gli occhi pallati nel vuoto, lo sguardo spento e il capello floscio. uno spettacolo. un minimo di parvenza di umanità la sto riprendendo. E iniziamo a discutere un po' la mia fantastica condizione a partire dai punti di vista di tre delle mie amiche più intelligenti e 'toste': Elisa, Lisa, Lean. Anzi, cominciamo da Lisa che è sempre la peggio:
'a Si', e te l'avevo detto che eri un cervo. Impara ad ascoltare me, tu!' 'grazie tesoro, la tua sensibilità mi commuove alquanto'
Lean: ' come analizzare il comportamento di Marco... ma l'hai visto l'Ultimo Bacio, no? è il tipico trentenne in fuga dalle sue responsabilità. ti ama, ma non ha le idee chiare. ha paura di prendere una posizione. non esistono più gli uomini che si tirano indietro se una cosa non gli quadra, asseconda gli eventi'. e io più di una volta l'ho pensato che la mia vita sentimentale era amara come i film di quel portasfiga di Muccino. E devo dire che, quando lo vidi, 'l'ultimo bacio' mi deluse... forse avevo paura di trovarmici, in una qualunque delle situazioni dipinte. visto che i protagonisti dei film di quello, chi più chi meno, fanno tutti pena. e ora che mi ci sto trovando, penso che in fondo quel film abbia solo voluto fotografare la realtà dei fatti. lo ritenevo un film maschilista, perchè notavo questo voler sottolineare come gli uomini possono fuggire i loro impegni, però le donne no, le donne possono sbagliare ma se sbagliano pagano,. e le donne devono pensare ai figli, se ne hanno, e le donne devono perdonare.
E io e Marco, pur con tutto l'amore del mondo, che fino a un certo punto sono sicura c'è stato, senza falsa modestia molto per merito mio, non avevamo figli nè matrimoni da salvare. Perdonare per cosa?
Elisa: ' ma senti, guarda i risvolti positivi: ti sei finalmente liberata del pallosissimo ruolo di mammina-crocerossina... guarda ti invidio, che con Fabio è lo stesso... la prossima a liberarmi sarò io,fidati! ma l'hai visto Sliding Doors no? Lei scopre il tradimento e... lì comincia la vera vita!! Pensa a te ora, che puoi ancora trascorrere una meravigliosa estate'. si, l'ho visto Sliding Doors. bellino si. una storia 'a bivi': sono al bivio ora, anche se oramai la strada che delle due richiede più coraggio, ma anche la più indicata, l'ho già presa. Per una volta peccherò d'orgoglio Marco, mi spiace. Tutte le persone che vogliono bene a me dicono di cogliere la palla al balzo per chiudere, i tuoi amici mi invitano al perdono. Chi ha ragione?
A sto punto un'osservazione è d'obbligo: sia Lean che Elisa paragonano la vita a un film: siamo davvero affetti tutti da sindrome del Grande Fratello, tutti che ci sentiamo sulla cresta dell'onda, protagonisti di tutte le emerite minchiate che ci accadono quando poi il vissuto di ognuno di noi visto dal di fuori è quanto di più banale e prevedibile possibile, o è davvero che i film oltre ad essere tratti da spunti reali possono anche suggerirci come affrontare la realtà? Boh. Tutte le giustificazioni sono possibili. Ma almeno i film mantengono una parvenza di decenza, cioè, non si spingono troppo oltre. Capitolo a parte per le soap opera, invece...
Io non guardo soap opera, a parte una: 'Vivere', dal lunedi al venerdi, ore 12,30, canale 5. Lo so che è una cazzata autolesionista per il proprio cervello, ma imperterrita non mi perdo una puntata. Negli ultimi giorni tuttavia, talmente rinco com'ero, mi son perfino scordata del mio appuntamento quotidiano. O per meglio dire, me ne son voluta scordare. Beh, in Vivere, come un po' in tutte le telenovelas, tutto gira intorno a una piccola grande tematica alla quale al momento sono un tantino sensibile: LE CORNA. Ci sono tre o quattro famiglie protagoniste, tutte con una caterva di figli tutti liberi professionisti ricchi e bellocci, tutti avvocati e medici salvo la famiglia dei locandieri, il commissario e il poliziotto e la tipetta frufru che gestisce il salone di bellezza. con la tipetta frufru lavora la sfigata mamma di famiglia testè rimasta vedova che appena entra in scena inciucia col commissario. Che, prima che entrasse in scena lei, era ovviamente felicemente fidanzato con la tipa frufru. La quale anni addietro era sposata col primario di chirurgia dell'ospedale di como che aveva incornato con il poliziotto- figlio putativo del commissario. Il quale ora è fidanzato con la figlia isterica della sfigata. Frattanto il commisario è un ex di Chiara, figlia dei locandieri (gli 'italiani medi' della situazione, perchè gli altri o sono degli esecrabili riccastri o sono dei morti di fame che manco in cassa integrazione) che però poi si è fidanzata con l'ex primario (poi uscita dal cast) del quale era rimasta incinta anni prima perdendo però il figlioletto, e ora Chiara se la fa col nuovo aspirante primario. che è il fratello della figlia isterica della sfigata. La sfigata è Giulia, la figlia isterica è Carolina. E l'aspirante primario- gran pezzo di figo si chiama Michele. Vabbè, gli intrecci non finiscono qui, chiaramente, e poi non credo che possano interessare a qualcuno. Si parlava delle corna, che sono il VALORE attorno al quale tutto ruota nella soap ambientata sul lago di como. prima o poi tutti vanno a letto con tutti. poi si mollano e si fanculizzano, e vanno a piangere calde lacrime salate nell'acqua dolce del Lago di Como. Ebbene si', perchè in Vivere tutti quando sono depressi vanno sulla passeggiata del lungolago progettando di suicidarsi per dare un taglio alle loro sofferenze. Poi nessuno lo fa. Passeggiano per chilometri e chilometri sul lungolago fino a che, toh, sorpresa, ecco che ti beccano la causa delle loro lacrime d'amore con la nuova fiamma. che sicuramente appartiene a una delle 4 famiglie protagoniste. uno schifo che non vi dico. Venerdi scorso, fresca fresca di lutto e davvero affranta come rare volte in vita mia, accendo canale5 e ti vedo: Irene che è stata mollata da Roberto che è affranta e piange tutte le sue lacrime in auto (che ovviamente è parcheggiata sul lungolago). Roberto che casualmente incontra Adriana sul lungolago sempre casualmente a tre cm in linea d'aria dal posto in cui è parcheggiata Irene. E mò dico, a Robbè, ma sei cieco?!? Sta lì la tua ex mogliettina, che ti fulmina con quegli occhietti da Popples. Spostati, no?! E si che como è no sputo di città, ma tu pure sei fesso...! Irene presa dalla furia omicida cerca di investirli... o meglio di investire lei... peccato che sia sul marciapiede e dietro di lei ci sia il lago. allora che succede?! COLPO DI SCENA, direbbe Mike Bongiorno! Adriana decide SENZA MOTIVO di attraversare la strada e allora Irene, che ha a disposizone circa 20 cm di via da percorrere per raggiungerla, inizia a pigiare sull'acceleratore manco dovesse fare la roulette russa. E passano forse 30 secondi (Vivere va più in tempo reale del tempo reale...) e ancora non la investe... a rigor di logica Adriana dovrebbe aver avuto il tempo di attraversare la strada quantomeno 15 volte fra anda e rianda. E invece... finisce la puntata. Venerdi. Rapido calcolo mentale, per vedere se Adriana crepa devo aspettare lunedi!! Cazz. Questi si che so' problemi eh... mica quelli che ho io... Che poi ricordare l'antefatto del meraviglioso triangolo Irene Adriana e Roberto mi ha lanciato nella depressione più totale. Motivo per il quale, lunedi mi sono pure scordata di informarmi sulle condizioni di salute di Adriana Gherardi. e a tutt'oggi non ho ancora rivisto Vivere. ma state pur tranquilli che se domani ci guardo, Irene starà ancora pigiando sull'acceleratore. C'hanno una concezione del tempo saturniana. Cmq. L'antefatto suddetto è questo: Irene sta con Roberto che ha una decina d'anni più di lei. Sono due figoni, è grande amore.. Poi Irene conosce Adriana che è sua prof all'università (facoltà di giurisprudenza, perchè nelle soap se fai l'università o studi legge o studi medicina, il resto è cacca) e stringono una meravigliosa amicizia. Irene è entusiasta di Adriana, che per lei diventa un riferimento. La presenta a Roberto che si entusiasma pure lui dato che anche Adriana è una bella figona. Adriana è na vecchia, però. C'ha pure na figlia. E il marito, Pietro, muore durante la sua notte d'amore con Roberto mentre in macchina sta andando dalla sua amante. Originale, no? Insomma, dato che ho già anticipato la questione 'notte d'amore', è facile evincere che tra Adriana e Roberto scatta la fureshta. Alla faccia di Irene. Roberto poi però sceglie la dolce Irene alla faccia dell'attempata Adry (poi però alla luce di alcune cazzate fatte da Irene, il bel ginecologo la mollerà e ci sarà il ritorno di fiamma con Adriana, ma questa è un'altra storia). Ecco, pari pari la storia mia con l'ormai ex fidanzato di due anni di vita carceraria. e l'Adriana della situazione è quella gentile fanciulla con bimbo a carico che mi adorava. Eh, come no! ...e la beffa, è che l'adoravo pure io. Capite ora perchè sono stata anche capace di disintossicarmi di Vivere?!? Eh, infieriscono...!!!!
* 'M' non è più M. ma Marco... questo è il suo nome. Gli dò un'identità, almeno questo glielo devo. dopo un epilogo così triste. non so se ce lo meritavamo, certo ognuno ha la sua parte di colpa, non voglio sindacare su questo... ma ci sono modi tanto meno indegni per finirla... era iniziata nel migliore dei modi ed è finita così. mi sembra ingiusto. i progetti insieme, i sogni, hanno lasciato lo spazio alla ragione e all'analisi spietata di tutto quello che era, che sarebbe potuto essere ancora, se avessimo voluto entrambi, ma che comunque, alla luce dei fatti, non sarebbe davvero mai stato.
* 'devo convincermi però... che non è nulla...'
'stare insieme a te è stato rilassante come togliere i semi di limone dalla macedonia'
impagabile littizzetto, donna che stimo totalmente. una cosa ottima nell'elaborazione del lutto post-fine-storiaMOLTORECENTE è leggere i suoi libri, aiutano molto a ridimensionare il blasonato sesso maschile. blasonato di che poi. sarà che ultimamente giro per strada con lo sguardo sereno e conciliante di un rottweiler, ma mi accorgo che sto facendo colpo sempre e più sulle donne. forse i maschi pensano, questa mena. e le donne pensano: wow, una donna con le palle, girlpower! yuppi!i(il 95% della popolazione mondiale femminile è costituito da sceme, si sa...)e diventano lesbiche ...in realtà non ce l'ho poi tanto col sesso maschile. Intendo, non più del solito. è assodato che gli uomini (sempre al 95%, forse più...) o sono scemi o ragionano male (leggi: con l'uccello) e quindi vanno disprezzati. cordialmente, ma disprezzati. ma non li odio. l'odio è un inutile sentimento. CALMA E PACE SERAFICA PER ME.(sono bugiarda. sono skizzata)
Sono stati (e continuano ad essere) giorni pesi, ma superata la primissima fase di totale incapacità di agire, intendere e volere, torno a scrivermi qualcosa. Scrivermi, perchè scrivo per me. anche per chi vuole leggere, ovviamente. il vuoto che ho dentro, spero che prima o poi si riempia...dipende da me, lo so. abbiate fiducia, tornerò in una forma migliore. forse migliore rispetto a ogni singolo giorno degli ultimi 8 mesi di schifo.
Quando redarre un miserrimo blog è meglio che andare in terapia vs Quando redarre un blog può essere controproducente
Sono nato solo per possedertiiiiiiii sono nato solo per innamorartiiiiiiiiii e fammi entrare per riempire il vuoto che haiiiiiiiii ...
canta il mostro dal naso adunco e 3 dita di kajal nell'occhio degli Sugarfree. Loro mi piacciono , per carità. E' lui che mi inquieta. Le canzoni mi svarionano troppo, (come direbbe il mio amico di lamezia terme. el telùn! ) e sono una piacevolissima compagnia in queste temperate giornate di metà luglio, ancora con due esami sul groppone da dare, e domani scopro il risultato di quello della scorsa settimana, e magari se l'ho passato è cosa buona e giusta per il mio umore ultimamente spossato. C'è però da chiarire (e chiarirmi) una cosa fondamentale: non è che io, dato che qui tragicomizzo tutto, mi approccio alla vita col fare di una Vispa Teresa. beh, a parte che ultimamente vado in paranoia anche al supermercato per la marca di succo d'ananas (che brucia i grassi) da comprare, soprattutto quando si tratta di scegliere tra due sottomarche. Vabbè. Ho finalmente e seriamente deciso di riassettare la mia vita e riportarla a come era, per fare un esempio, l'estate scorsa, che ero depressa sicuramente per qualche altro motivo, ma non mi sentivo totalmente ridicola. Ridicola soprattutto rileggendo i post che scrivo, nei quali magari ingigantisco sentimenti, situazioni, persone, come la licenza poetica di cui mi sono appropriata con forza erculea mi consente di fare. Però. Di base la realtà è che nei mesi passati ho sbarellato totalmente, sarà stato lo stress, saranno state le crisi, sarà stato che prima o poi nella tua vita un 6 mesi di demenza acuta li devi pur attraversare. Beh. La mia iniziazione in questo senso l'ho avuta. Ora, un po' d'ordine please? Hai ragione te, Giannettino: me lo passi un po' del tuo pragmatismo in polvere? Per tutto: studio, vita, relazioni col prossimo. Sono razionale, ma non pragmatica. Soprattutto, adoro essere nei casini per poi avere qualcosa di cui lamentarmi. Ma non sono un personaggio MERAVIGLIOSO?!?!?
Ironia a parte, stavolta son davvero, credo, sulla strada della ristabilizzazione. Almeno rimettermi nei panni della persona leale e corretta che molti conoscono, e che è giusto continuino a conoscere. Certo, in amicizia sono sempre stata leale, in amore un po' meno, ma in bustine di camomilla, senso di colpa e modena city ramblers sto pagando le conseguenze dei gesti avventati e scemi di chi doveva dimostrare chissà cosa a chissà chi. Forse a me stessa? Tanto fa. Forse che per 2 anni avevo smesso di fare la giovincella e allora ho voluto vedere cosa si provava ora, che sono un po' più stronzetta e disincantata di allora? L'ho già detto: preferivo come ero prima. Come quando ho dato il primo bacio al ragazzo di cui ero innamorata da più di un anno e non mi serviva altro per essere felice. Due anni insieme, e poi fini' anche con lui perchè la vita è così, e poi vabbè,per esser piccola ero piccola. Però, vuoi mettere le emozioni di allora con quelle di adesso? L'ultima emozione analoga l'ho provata nei primi tempi con M, che sta ancora con me, fra qualche lite, qualche scazzottamento, eppure ancora tanto 'da vedere come va a finire'. Nonostante i dubbi.La trasgressione non fa per me, dico dico ma poi sono più all'antica di quello che poteva essere la mia povera nonna (che non dimenticherò mai quanto era invasata di Massimo Di Cataldo e Alex Baroni.). L'insoddisfazione che non mi abbandona mai mi ha fatto avventurare per strade strette che non arrivano mai sulla via maestra. Allora basta, prendo la via maestra, e se non sarà quella giusta, ci penserò poi a rimediare. Ma almeno, tornerò ad essere un po' coerente, come in fin dei conti mi sono sempre ritenuta, è questa la cosa assurda, mentre invece ho sbagliato, ho sofferto e fatto soffrire, ho subito tensioni e pressioni, e tutto era evitabile. e tutto era per colpa mia. La realtà è pressappoco questa: Voglio bene a tutti, ma proprio a tutti tutti, amici, amiche, parenti,ex miei, fidanzati dei miei amici, ex dei miei amici, quelli che mi leggono sto blogghetto, ai condomini lamentosi e perfino ai vecchi cacacazzi sull'autobus (... a tutti tranne ovviamente che al magnapolenta e a Berlusconi), amo (a giorni alterni) il mio pedantissimo fidanzato iperpantofolaio e mammone (che vota per Berlusconi il maledetto!), mi odio (a giorni alterni) perchè potevo evitare tutti sti casini. Ma almeno ho imparato la lezione no?
ecco, per l'appunto, quando redarre un blog è meglio che andare in terapia ;) me la faccio da sola, ma poco importa. In fondo, i blogghetti pieni di foto e cazzate di amici li ho tenuti per addomesticarli con la mia valorosa 'ars scrivendi', mentre questo lo tengo per me. Finchè mi va. E poi semmai lo chiudo e ne apro un altro, nuovamente pieno di foto e cazzate. Che queste ultime, quando ci son io, non mancan mai :-)