Quella di estroversa solare apertissima fanciulla è una maschera bastarda. In realtà, mi sa che ho seri problemi a relazionarmi col prossimo. Mi terrorizza chiedere informazioni. Telefonare. Andare ai ricevimenti dei prof all'Uni. L'idea di uscire di nuovo con un tipo per una intera serata. Entrare in un negozio per provare qualcosa senza che i commessi pensino che non posso permettermi di indossare ciò che misuro. Peggio ancora se i commessi non sono anche commesse, ma solo maschi. Per non parlare poi, l'idea di far sesso con qualcuno. Ma come ho fatto fino a qualche tempo fa a pensare che tutte le cose sopra-indicate fossero normali?!
L'unica soluzione è ubriacarmi. Sempre.
ps: ah, dimenticavo... odio mia madre. Il suo solo gravitare nel mio perimetro, per non parlare del rivolgermi la parola, mi angoscia.
Il bello della vita, è che ti dà sempre, e sottolineo sempre , una seconda possibilità.
Buona speranza a tutti...
Mentre tra gli anni Cinquanta e Sessanta si è diffuso l'uso di robot nell'industria, utilizzati soprattutto per mansioni ripetitive, negli Stati Uniti si intensifica la ricerca nel campo dell'intelligenza 'costruita', con l'obiettivo di imitare o di simulare il più possibile, tramite una macchina, l'attività mentale dell'uomo. L'intento era duplice: da un lato, avere a disposizione una mente artificiale capace di potenti prestazioni al fianco di quella umana; dall'altro, approfondire per questa via lo studio dei meccanismi mentali dell'uomo, a cominciare dal rapporto che sussiste tra la mente intesa come pensiero e il cervello, cioè dalla riducibilità o meno del pensiero al cervello.
Ebbene.
Il computer è una macchina programmata per riuscire a funzionare se riceve determinati input. Sono l'unica persona ad avere un computer anarchico. Un groviglio di pippe mentali, come son solita definirmi io, è una definizione calzantissima anche per il mio computer. Forse è vero che sussiste una rapporto fra la mente folle (mia) intesa come pensiero (folle) e il cervello (categoria, ma anche macchina) che si adegua alla proprietaria?!?
IL MIO COMPUTER E' PAZZO. E io, la scema del villaggio globale. 
La già traumatica mattinata iniziata con una visita dal dentista si è confermata ancor più traumatica appena ho appurato la decisione presa dal mio amico Gianni di chiudere il suo blog.
Vogliate perdonarmi l’incipit un po’ cruento di questo post, sarà che ultimamente mi crollano tutte le certezze, è da aprile che uno dopo l’altro (è iniziato con la morte di Wojtila, si è passati per la perdita di altre due persone molto care fra aprile e maggio, poi la rottura con Marco e ora…), come nel domino, cascano tanti pezzetti. Beh, non voglio farla troppo tragica, anche perché il caro Gianni non si liberarà facilmente della sottoscritta…
Però ora un post alla memoria del suo bellissimo blog (‘na tragedia umana, come lo definivo scherzosamente io) che volendo potete andare a visitare qui http://appuntidivita.splinder.com (e vi consiglio di farlo, perché scrive davvero benissimo e, anche se ha un modo di porsi e una ars scrivendi molto differente dalla mia, io stessa non posso che ammirarlo e arricchirmi grazie alla sua lettura... non dimenichiamo infatti che sta anche scrivendo un libro autobiografico davvero notevole, Di un amore, le cui parti iniziali potete leggerle nel blog omonimo che potete raggiungere tramite i link qui a fianco) e in onore di questa bellissima persona è doveroso farlo… Doveroso per tanti motivi. Intanto confesso che da un po’ accarezzavo l’idea di fare una serie di post più o meno irriverenti (in quanto io bashtard inside) sulle persone a me più care, e Gianni- nonscordarmi rientra a pieno titolo fra queste… praticamente sin dal primo momento in cui ci siamo conosciuti. 
Come definire Gianni?... un uomo d’altri tempi è sicuramente un’espressione giusta. Io -che vedo sempre più lontano degli altri- avevo notato questa sua ‘peculiarità’ quasi subito, e ora tutto ciò che di bello e buono ha per sé e da dare si sta palesando nella bellissima storia d’amore con la sua neofidanzata Francesca, per la quale non posso che essere contenta e provare un pizzico di bonaria invidia, visto che di uomini retti, romantici e irreprensibili come Gianni ce ne son rimasti
aspetto che ci rende molto simili (“d’altronde chi ha un blog o è un genio o è scemo” , non è vero giannettì? ) e forse anche per questo ci troviamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda. E’ molto sicuro di sé e questa cosa destabilizza parecchio le persone che hanno meno carattere (e forse anche meno personalità, meno principi e meno…palle ;p ) di lui ma crea davvero una bellissima lotta cerebrale con chi può tenergli testa (eccomi…sono modesta, non lo sapevate?!
). Da buon ‘romano de Ostia’ è un baglioniano convinto, oltre che indefesso ascoltatore di tutti i cantanti capitolini (che riescono a tirar fuori Roma nelle loro canzoni sempre e comunque) , da Fabi a Zero (… anche se recentemente afferma di essersi masinizzato ;) ) di cui si fa anche valido interprete (…e qui, mi fido sulla parola!!) …il suo animo nobile e d’altri tempi
probabilmente è dovuto anche alla capacità di far sue certe licenze poetiche e renderle massime di vita… basti pensare alle sue frasi tipiche ‘è la vita che accade, è la cura del tempo’ (barbaramente fregate a Fabi ;) ) , ‘non piansi mai davanti a tristezza ma verso l’onestà’ (Tamburi lontani di Baglioni, canzone che egocentricamente e presuntuosamente come suo solito ritiene di conoscere solo lui sulla faccia della terra
) , e il recente ‘oh santo cielo’ (suo copyright) evolutosi in ‘Oh santo Dio’ da quando è innamorato.
Bene. Dopo aver fatto un discorso promo su questo delizioso fanciullo (perdonami tesò, ma non ho detto nulla che non si possa evincere anche dal tuo blog… solo che IO posso dirlo e altri no ;) ) voglio personalmente sottolineare che queste righe le scrivo perché gli voglio bene, e l’affetto è sempre stato a prescindere, e perché è riuscito a darmi un sostegno immenso e starmi vicino in momenti anche parecchio incasinati... molto e molto più di tante persone che fisicamente avevo accanto, a differenza di lui che , sballottolato fino a pochi mesi fa fra Milano e Roma, a Bologna non s’è mai fermato ;).Mi hai sempre considerata alla stregua di amici 'storici’ aprendoti con me e facendomi partecipe delle tue emozioni. Spero continuerai a farlo, nei rari momenti in cui non sei preso dalla tua pienissima vita degli ultimi tempi Beh... ora basta perché il cantico dei cantici l’ha già scritto qualcuno un po’ migliore di me (anche se di poco, LOL) e poi perché se non lo sono già diventata, potrei rendermi davvero noiosa… volendo potrei scrivere un’altra quarantina di post al riguardo, ma vi grazio tutti, compreso te ‘nonscordarmi’! E allora, che dire… Appunti di vita si chiude qui, hai detto. Forse lo riaprirai, forse no, a te l’ardua sentenza. E quindi, alla prossima chiacchierata, al prossimo abbraccio, al prossimo incontro… e perché no, forse al prossimo blog, quando magari vorrai prendere appunti su un altro pezzo di vita, un buon tempo di vita ti auguro, un’altra appendice come la chiami tu, magari migliore, perché “quello che ci attende è sempre migliore di quello che è già passato” … e che il tuo giorno dei giorni, quello a cui fai riferimento in uno dei post più recenti, sia solo l’inizio di una lunga serie la cui gioia spero vorrai continuare a condividere con me. Con tutti noi.
… Come io continuerò sempre a cercarti per farmi fare qualche lavaggio di cervello dei tuoi (quest’uomo, con 3 parole -che non sono sole cuore amore- riesce a smontare la più logorroica delle tesi o delle masturbazioni mentali… anzi no, forse le parole sono 5 à è la vita che accade ßLOL ) .

