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La degna alter ego di Lucy Van Pelt con tratti notevoli del giovane Holden fatto mangajapan

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domenica, 30 aprile 2006

Little by Little

Non prendo sonno e non ci provo neanche.
Aspetto con ansia il giorno in cui mi metterò a letto prima delle 2 di notte. Da quanto tempo non succede? Quanto manca a domani? E' già domani da un pezzo, da quando ho deciso di imbastire la mia serata nel solito modo spiccio e banale, goliardico e compagnone, soliti amici, qualche volto nuovo, qualche notizia che scombussola tutto e qualche altra che scivola addosso.
Oggi è proprio una settimana che provo un dolore nuovo, di quelli provati chissà quante altre volte eppure stavolta c'è qualcosa di diverso, è la mia consapevolezza delle cose che è diversa, e porco mondo non ho bisogno di dovermene giustificare e di questo vado immensamente fiera. Per quanto la mia natura sia propensa al cazzeggio andante e alla condivisione pressochè di tutto. Pensieri, idee, sogni, risate, abbracci. Ma cavolo quello che riesco a trasmettere ha un limite, e il bello è che quel limite lo pongo io. Questa è consapevolezza di sè e delle proprie armi.
Lo so, difficile trovare empatia. E' brutto essere troppo presi da se stessi, è triviale esserne presi troppo poco. E' impossibile capire chiunque, ma stimolante relazionarvisi.
Non so quanto sia giusto iperinterpretare ogni segnale, ma stabilire un legame tale da essere anche chiave di lettura del modo di rapportarsi.
Non so, sembrerà il solito straparlottamento.
E il tempo? Sto maledetto tempo che corre? Che promette e scivola addosso piuttosto che sotto i nostri piedi? Questo tempo che un giorno amerò disperatamente incorniciandolo nel ricordo o che un giorno odierò per la sua spietatezza.
Avrei voluto scegliere il tempo che ci avrebbe portati via... invece è stato, o sarà, il tempo a scegliere per noi...


"...Cause little by little
We gave you everything you ever dreamed of
Little by little
The wills of your life have slowly fallen off
Little by little
You have to give it all in all your life
And all the time I just ask myself why
You're really here... "
postato da: PrincisulPipi alle ore 04:53 | link | commenti (10)
categorie: canzoni e canzonette, microchip emozionale
mercoledì, 26 aprile 2006

25 Aprile...il giorno dopo

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

ho voglia di postare questo stralcio di 'Oltre il ponte' dei Modena City Ramblers perchè:

1) ieri era il 25 Aprile, essendo in post sbronza non ho potuto postare ma scrivere qualcosa era d'obbligo, e rimedio oggi;

2) ieri sera i Modena hanno fatto un bellissimo concerto in Piazza Maggiore (il secondo che vedo in due mesi) in occasione della festa nazionale della liberazione e questa canzone è un omaggio alla resistenza e alla vita, in forma di metafora.

3) poco fa è stato anche il mio compleanno e quindi la posto per me, perchè pur non avendo più solo vent'anni sono comunque più vicina ai 20 che ai 30... e per me la vita è ancora oltre il ponte, che è in mano nemica...

4) sta canzone piace tanto a quella scassapalle cattocomunista di mia madre che però ieri mi ha scritto 'ti voglio tanto bene, non dimenticarlo mai' :.)

niente altro da aggiungere, se volete fatelo voi...
lunedì, 24 aprile 2006

ATTENZIONE, prego

cari sporadici lettori,
questo post vuole essere pubblicità ESPLICITA e tutt'altro che occulta a due cari amici dalle voci splendide che hanno deciso di darsi una mossa e partecipare a un concorso di voci nuove su canzoni edite che si svolge nella zona di Roma. Questi ragazzi ce l'hanno messa tutta e sono decisamente bravi. In particolare Gianni ha una voce davvero meravigliosa e nonostante i suoi mille impegni è riuscito a fare un ottimo lavoro in poco tempo, riuscendo ottimamente in un pezzo di Zarrillo pur essendo un baglioniano DOC dalla voce baglionianissima

Quindi, visto che non vi costa nulla, e che guarda caso oggi è pure il mio compleanno e quindi un regalino dovrete pur farmelo, beh allora fate un bel click qui e votate

GIANNI D'AMBRA
&
FRANCESCA

(...Si può votare una volta al giorno, e siete ovviamente obbligati a farlo tutti i giorni...)

...I futuri AlBano e Romina nazionali! Ok, Giannettì, lo sappiamo che sei più fico di Al, non te la prendere... 


postato da: PrincisulPipi alle ore 02:18 | link | commenti (4)
categorie: news, amicici, militanza senza ritegno
sabato, 22 aprile 2006


certo che sono proprio pirlessa doc.
'vado punto e a capo, vedrai, quel che resta indietro non è tutto falso e inutile...'
ma è la tenerezza che ci fa paura...?
vabbè, esco che mi si fa tardi.
postato da: PrincisulPipi alle ore 22:40 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, 21 aprile 2006

sole, profumi e MalediMiele

Saranno queste belle giornate di sole, sarà il profumo che si sente nell'aria alle 9 di sera, sarà questa voglia di dormire ancora di più, ma anche di cantare, continuare a innamorarsi di tutte le cose belle che si vedono e si sentono, provare a capire ciò che merita, lasciar perdere ciò che è impossibile capire, convivere coi buchi e coi vuoti, sarà che Prodi ha promesso che in capo a 2 giorni stabilirà le Presidenze, sarà che col caldo ho voglia di prendere il sole nel parco leggendo Topolino e qualche bella rivista culturale come Vogue e Cosmopolitan, sarà che il sole con la brezza non è appiccicoso ma a Bologna appiccica qualunque clima, sarà che tra poco ricomincio a nutrirmi di granite e caffè shakerati, sarà che a volte sento che ad appiccicare come melassa è quel po' di male... che adesso posto una canzone. E basta.


la sicurezza ha un ventre tenero
ma è un demonio steso fra di noi
ti manca e quindi puoi non crederlo
ma io non mi sentivo libero

e non è dolce essere unici
ma se hai un proiettile ti libero
gli errori veri son più forti poi
quando fan finta di esser morti lo sai

copriti bene se ti senti fredda
hai la pressione bassa nell'anima
com'è strano il sapore
che riesco a sentire
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele


e la grandezza della mia morale
è proporzionale al mio successo
così ho rifatto il letto al meglio sai
che sembra non ci abbiam dormito mai

copriti bene se ti senti fredda
hai la pressione bassa nell'anima
com'è strano il sapore
che riesco a sentire
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele

ti do le stesse possibilità
di neve al centro dell'inferno, ti va?
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele
mercoledì, 12 aprile 2006

E' bello ritornar normalità... (?)

 

Innanzitutto una considerazione sul film Il Caimano, che ho visto domenica scorsa, appena prima di recarmi alle urne a fare la 'cogliona' : dal mio punto di vista, oltre che un bel film ( i mattoni di Nanni sono gli unici che sopporto e supporto di estremo buon grado) è stato davvero un messaggio chiaro e toccante. Se oltre ai militanti di sinistra e ai politicizzati 'doc' o intellettualoidi che dir si voglia lo avessero visto anche altre tipologie di persone forse avrebbe aiutato queste a capire, se non molte cose, almeno alcune. Il tutto con un infinito stile e una profonda e sottile intelligenza.

Degno di nota il finale, a cavallo tra 'utopia' e 'tragica realtà', che mi ha fatto realizzare in un attimo che l'ultima spiaggia sarebbe stata proprio questo voto; perchè, altri modi per far trionfare la legalità, oggettivamente allo stato delle cose attuale non ce n'erano. E la mia idea la confermavano le decine di persone che uscivano dal cinema con le facce sconvolte, o con le lacrime agli occhi.

Parlando delle elezioni: sulla questione legalità ho i miei 'seri' dubbi, perchè per quanto un exit poll non sia mai totalmente attendibile, la 'legge dei grandi numeri' ha una fallibilità molto ridotta in  termini statistici. Soprattutto passare da una forbice di 7,8 punti percentuali e ridursi ad aspettare quei cazzo di voti degli italiani all'estero (fortuna che siamo visti come la Repubblica delle banane, indubbiamente questo ci ha salvati) è stato abbrutente, avvilente e ci ha impedito di goderci appieno una vittoria che sarebbe stata quantomeno auspicabile.

Che dire, staremo a vedere. Di sicuro 'quelli'  faranno l'impossibile per metterci il bastone tra le ruote. E, purtroppo, hanno i numeri per farlo.

Spero solo che la nuova 'maggioranza'  (per quanto tale per un numero esiguo di voti e premi di maggioranza - oltretutto stabiliti dal vecchio governo che dopo i risultati delle regionali del 2005 aveva evidentemente -e a ragione- iniziato a tremare...) stringa i denti e lavori duro e bene. Che forse si profila una nuova prospettiva di legalità ed equità sociale. [se qualcuno non è d'accordo è liberissimo di contestarmi ma si sappia che  quando esprimo un'idea un minimo più argomentata delle mie futili cazzatine da oca cerebrolesa, solitamente ne sono convinta, ergo fate le vostre valutazioni e se volete averne la compiacenza esternatemele, chè di confrontarmi non ho mai avuto paura] 

E ora, tanto per citare la sorè , torno a fare la 'missing in action', che prima della parentesi militante, avevo deciso di prendermi una pausa con tanto di ringraziamenti.

Statemi bene.

postato da: PrincisulPipi alle ore 10:33 | link | commenti (28)
categorie: news, microchip emozionale
domenica, 09 aprile 2006

da L'Unità del 9 aprile 2006

"Il presidente del consiglio ha detto che la sinistra vuole rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio.  Sì, noi la pensiamo proprio così. Per noi gli uomini e le donne, e soprattutto i giovani, sono tutti uguali."

(Romano Prodi, 7 Aprile 2006 in Piazza del Popolo, Roma)

GENTE, NON C'E' SCELTA.

ALLA CAMERA L'ULIVO, AL SENATO CHI VOLETE VOI, MA SEMPRE NEL CENTRO SINISTRA, PER PIETA'. E STI CAVOLI SE C'E' IL SILENZIO ELETTORALE. NON LO OSSERVA BERLUSCONI, NON VEDO PERCHE' DOVREI OSSERVARLO IO...

postato da: PrincisulPipi alle ore 11:27 | link | commenti (23)
categorie: militanza senza ritegno
sabato, 08 aprile 2006

IL SUO VOTO NON PUO' VALERE COME IL MIO.
NON PUO'.
ECCHECAZZ.


[Riflessione sorta osservando un soggetto non identificato che dava prova del suo scempio intellettualculturale.]
giovedì, 06 aprile 2006

TACHIPOST FAZIOSO E INVASATO (NON POTRETE DIRE DI NON ESSERE STATI AVVERTITI)


NB: questo è solo un assaggio di campagna elettorale spassionata, il cui senso profondo è:

RESISTERE

                       ReSistErE

                                           
RESISTERE

ho deciso di riaprire momentaneamente la mia finestra sul web esclusivamente perchè non sono riuscita a sottrarmi alla campagna elettorale, a mio avviso stavolta meno sentita del solito, ma cmq sempre totalmente angosciante per chi come la sottoscritta è particolarmente sensibile all'argomento.

Anche stavolta
mi sono sorbita interminabili talk show, confronti diretti, test e testicoli, amenità più o meno sconvolgenti che connotano la campagna elettorale più divertente d'Europa. Non per niente l'Italia, relativamente giuovane et fiorente nella sua SecondaRepubblica di perdizione et dissoluzione, vanta una storia di partiti, ripicche e mattarelli(e) niente male. Certo è che dubito che chi ha avuto il pelo sullo stomaco di seguire la campagna elettorale con un minimo di attenzione abbia formato la propria 'simpatia elettorale' tra un dibattito e l'altro: in primis perchè sta campagna elettorale, come ho già detto, è stata talmente poco sentita che chi l'ha seguita doveva essere fortemente politicizzato in partenza, ergo già con un'idea prefissata che difficilmente quel teatrino pietoso avrà potuto cambiare radicalmente, in secundis perchè, che abbia seguito la campagna o meno, l'elettore italiano medio è PIGRO (a questo proposito vi segnalo un libro ad hoc, L'elettore pigro di tal Donatella Campus, l'ho studiato per il mio esame di Scienza Politica e sembrerebbe una gran menata ma non lo è): ciò significa che la persona, in generale, tende a formare la propria idea politica congiuntamente a fattori affettivi e/o ambientali: ovvero, l'idea politica di ciascuno è fortemente condizionata dagli ideali dell'ambiente familiare e sociale in cui è cresciuto. Questa è sicuramente una gran verità, ma presumo riguardi sostanzialmente i due poli estremisti della popolazione. Nel mezzo c'è la frangia assai ampia dei cosiddetti ex dc, animalisti in erba e non solo, che poi sono anche quelli che potenzialmente alle 8 di sera guardano Un posto al sole, chiamano opinionisti Platinette e Tonon e piangono per la triste storia di Augusto del Grande Fratello che ok, 16 anni fa è stato sequestrato, ma ha goduto così tanto che mò in reclusione ci si è messo da solo. Il pirla. Però attenzione, che se riesce a impietosirci ancora un po' per il suo struggente passato vince e si porta a casa una valanga di quattrini alla faccia nostra. Perepepepè!
Digressioni a parte.
La cosiddetta frangia intermedia di cui sopra si configura anche in quella plebagl...ehm, gente che è stata capace di definire Berlusconi un uomo generoso perchè anni fa ha rotto i coglioni nelle case di tutti gli italiani inviando quel trabiccolo piccolo inutile e brutto che va sotto il nome di euroconvertitore, insieme a orride bandane degne di un capoultrà del Martinafranca. Che poi l'uomo generoso di cui sopra abbia anche una capacità diplomatica ridicola (vi ricordo che siamo in politica...), poco importa. Vi garantisco che, per come la vedo io, poco importa anche che sia un ottimo imprenditore. L'ottimo imprenditore non è automaticamente il buon politico. L'imprenditore è poco avverso al rischio e si indebita fino al collo. Silvio fa indebitare noi e sti cazzi. Non dice dove troverà le coperture finanziarie per le sue opere fantasmagoricamente inutili ma... abolirà l'ICI. Eh, certo. Invece di attuare una nuova roboante riforma del fisco che cerchi di scaglionare di più i redditi e scoglionare meno i contribuenti onesti. E' stato imputato alla sinistra di aver alzato le tasse nel periodo pre-euro: peccato che, se così non fosse stato, col fischio che l'Italia (gran paese, che purtroppo molte,troppe volte dimentica di essere tale) sarebbe rientrata nei parametri di Maastricht e adesso saremmo pressappoco ai livelli dell' Argentina senza nemmeno un Maradona di cui poterci vantare.
E non è neppure una questione meramente ideologica: parliamo di economia. Le persone (in senso lato) si trovano a fare un discorso beceramente materialista: si guardano nelle tasche e si rendono conto che, rispetto a qualche anno fa, stanno peggio. E' stata data la colpa all'euro. Peccato che le dinamiche economiche siano un tantino più complesse, c'è una serie di contingenze che non va sottovalutata, ad esempio che c'è stata una guerra di mezzo [don't u remember, guys?], con annesse inflazioni varie, che qualcuno ha dimenticato di attuare una politica di controllo dei prezzi ferrea, che il fisco è quello che è, che l'apertura al mercato mondiale e la globalizzazione (mannaggia a sti cinesi...)  hanno i loro buoni effetti nel lungo periodo ma non certo in quello breve, e così via. Il primo sentore di questo malcontento è a mio avviso stato il risultato emerso dalle elezioni regionali dello scorso anno. La sinistra ha stravinto, e non ci sono cazzi. Ha 'gareggiato' sbaragliando gli avversari del centro destra perfino un frocio cattolico in PUGLIA...
Il discorso forse triste, ma sicuramente realistico e non so nemmeno quanto negativo è appunto questo: ci si basa sempre più sul concreto e sempre meno sull'ideologia. L'idea diffusa è che i politici, anche e soprattutto quelli della sinistra parlino di 'aria fritta'. E questo problema è ben più pesante della cmq grave & totale assenza di figure carismatiche, da entrambe le parti. Mi si potrà citare un Fini, o un Fassino. Non entro nel merito ora, anche se al riguardo avrei da elucubrare parecchio. Comunque, l'ideologia in quanto tale è rimasta agli idealisti, agli intellettuali, ai pensatori consapevoli del fatto che il loro pensare li distingue dalla feccia ossobuchivora (qui può capirmi solo chi ha mai letto Gadda), mentre agli altri è rimasto da constatare 'quel che resta', e di sicuro questo atteggiamento non è dei più nobilitanti, ma tant'è. Eppoi aveva ragione Gaber: cos'è la destra, cos'è la sinistra? Il mio look è a detta di molti un look da fighetta destrorsa; però compro L'Unità, quindi, ohibò, sono co.... gliona! (anche qui stenderei un velo, anzi una trapunta pietosa sulla concisa rozzezza del premier). Eppure fino ai 15 anni ho fatto i campi scuola con la parrocchia e cantavo l'alleluja delle lampadine... incredibile... sono democristiana allora?! Boh, io dico solo che a prescindere da codeste minchiate, l'astensionismo non sia una gran mossa. Che fare gli interessi solo degli industriali è deleterio e vedere le fasce più deboli che si fanno autogol mettendo una croce sbagliata è ancora più triste. Gli ideologizzati di destra sono invasati e galvanizzati da ideali roboanti quanto deliranti e poco applicabili alla realtà. Quelli di sinistra sono altrettanto galvanizzati ma, almeno a mio avviso, hanno qualche ragione in più. Come recitava qualche striscione in una delle grandi feste di protesta a cui ho partecipato, il 14 settembre 2002, a Roma: VINCERE. SI PUO'. Spero che tutta la gente che era lì (la questura, guarda caso, ne contò decine di migliaia in meno) sia ancora pronta a farsi sentire, votando. Come disse il buon Nanni Moretti: Non perdiamoci di vista!
E per non farmi perdere di vista... da domani inizio a vestirmi di ROSSO CO(-glione o -MUNISTA?!?).... almeno fino al 9 Aprile!

ps: ma in base al test suggerito dal socio Dottor Panunzio il mio partito sarebbe La Rosa del Pugno a pari merito con l'Italia dei Valori. Io so solo che voterò bene, ma per pietà, fatelo anche voi (il mortadella sembra sempre sulla via del collasso ma è una gran cartola, e ne sa a pacchi!)!

pps: visto che vinceremo di sicuro tutti coloro che lasceranno un commento a questo post sono invitati per una mega cena a casa mia subito dopo Pasqua per festeggiare la  vittoria!
[nel caso in cui non si dovesse vincere si accettano adesioni per un viaggio senza ritorno, destinazione quel di Cuba]
postato da: PrincisulPipi alle ore 05:05 | link | commenti (13)
categorie: militanza senza ritegno