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giovedì, 29 giugno 2006

La 'Signora' è salva. E il resto?

Riporto qui di seguito un estratto dall'email divulgata dal sac. Paolo Farinella tramite la mailing list di Arcoiris, in cui tratta alcuni punti di attualità incontrando di gran lunga il mio consenso.

La Signora Costituzione è salva: Governo, adesso batti un colpo!
di Paolo Farinella, prete

1. Mai come oggi sono così fiero di «fare schifo» all’europarlamentare Francesco Speroni. Sono stato «coglione», «indegno» e ora un «Italiano che fa schifo». Di questo passo si sta inventando una nuova serie di onorificenze che potrebbero essere dati a chi più si è distinto nelle rispettive specialità: la destra ne farebbe il pieno, visto che sono specialisti impareggiabili in ogni disciplina. Se poi aggiungiamo un pizzico di giaculatorie, raccolte con devozione dal deputato Luca Volontè a spese dei contribuenti, – che possiamo dire? – la perfezione è totale.

2. La Signora Costituzione è salva, la Baldracca è stata rinviata al mittente. Eccetto Lombardia e Veneto, tutta l’Italia ha votato «NO». Con ampio margine. E’ un grande giorno, memorabile giorno! Archiviata la teoria delle votazioni, chiediamo al governo di governare, dando un colpo di reni di dignità e recuperando l’ignobile scenario con cui ha esordito. Speravamo in un segno visibile e chiaro come la diminuzione del 50% dei ministeri e dei sottosegretariati. Abbiamo visto la moltiplicazione per appetitum. Il centro-sinistra ha dato l’impressione che «destra e sinistra» pari sono: assetati di potere, di poltrone, di prebende, di strapuntini, di tramezzini, di inciviltà.

3. E’ stato arrestato un certo Vittorio Emanuele Savoia. Un emerito imbelle, nemmeno furbo. Vedo che i giornali, gli avvocati e molti altri si ostinano a chiamarlo «principe», mentre suo figlio, uno spermatozoo dalla «erre moscia»,  si fregia del titolo di «principe di Napoli». A parte che Napoli è territorio della indivisa Repubblica italiana, c’è ancora bisogno di ricordare a tutti, a quelli che hanno votato «NO» e a quelli che  votando «SI» nel referendum costituzionale fresco fresco che la XII disposizione transitoria della nostra cara vecchia e sana Costituzione abolisce tutti i titoli e fregi reali? Per la nostra giurisprudenza pertanto i titoli regali (?) sono inesistenti e quindi illeciti? Perché «la Repubblica» e gli altri giornali continuano a disattendere la Costituzione che pure hanno così strenuamente difeso? Perché il governo non emana un decreto in cui ristabilisce l’ordine costituzionale, pretendendo da questi straccioni rispetto della Carta?

4. L’avvocato di questo esemplare di nobiltà scaduta, Giulia Buongiorno,  è parlamentare di an e come tale percepisce uno stipendio lauto, mentre di fatto trascorre il suo tempo a difendere un uomo senza onore e dignità. Libera come neo-fascista di difendere chi vuole, ma per favore dia le dimissioni da parlamentare o almeno dallo stipendio di parlamentare. Nella precedente legislatura, Pecorella e Ghedini, dormivano anche in tribunale dietro le cause di Berlusconi, continuando a percepire e gli emolumenti parlamentari e le parcelle di avvocati.
 
Chiediamo al governo un piccolo decreto legge, con effetto immediato del seguente tenore:
 
«1. La carica di deputato, di senatore, di europarlamentare, di governatore, di consigliere regionale, di presidente della provincia, di sindaco (in comuni sopra i 15 mila abitanti), sono incompatibili con qualsiasi altra funzione, professione o impiego. Chi è eletto può esercitare solo il mandato per cui è stato eletto. Per continuare ad esercitare la professione antecedente è necessario dimettersi dalla carica elettiva e le dimissioni sono automatiche, senza avallo della camera di appartenenza. 2. Chi vuole accedere ad una carica elettiva, deve dimettersi dalla professione antecedente almeno un anno  prima della data d’inizio della campagna elettorale e non può presentarsi nel distretto dove ha esercito negli ultimi cinque anni. 3. Le pene per gli inadempienti sono: a) radiazione permanente da ogni albo professionale; b) una multa pecuniaria non inferiore al 20% del fatturato del penultimo anno; c) la restituzione di tutti gli emolumenti percepiti illecitamente; d) l’inelegibilità attiva permanete. 4. I commi precedenti si applicano analogicamente anche a tutti i giudici».
 
Questo per cominciare. Il resto alla prossimo puntata.
Paolo Farinella, prete
 
Ps. Al popolo delle primarie che ha portato il centro-sinistra al governo della Nazione, non piace affatto il modo scollato, disarticolato, immaturo e demente con cui i partiti si rintuzzano tra loro senza preoccuparsi nemmeno di salvaguardare una decente convergenza. C’è un programma? Si esegua! Punto. Anzi 'due punti'.

Per quanti vogliano leggere qualcosa di piacevole e interessante circa gli esiti dell'importantissimo referendum di lunedì scorso, vi consiglio di leggere qui come la vede il mio idolo Gianfranco Pasquino, docente di scienza della politica a Bologna, che ho avuto l'onore di avere come luminare di impagabile cultura, brillante e piacevole come pochi.

postato da: PrincisulPipi alle ore 14:53 | link | commenti (8)
categorie: news, militanza senza ritegno

mentre viaggi, pensi alla meta. poi alcune volte succede che la meta la perdi di vista, e quindi decidi di apprezzare il viaggio. sembrerebbe un po' la filosofia del 'chi si accontenta gode'... invece magari è proprio così. dico magari, perchè tutti noi siamo portati a edulcorarci la realtà, a seconda di come si presenta.

I could have it so much better.

domenica, 25 giugno 2006

consiglio spassionato...

votate NO.

update:  cari cittadini del centrosud, sta legge riguarda anche e soprattutto voi! avete ancora 2 ore per votare, ergo movete i culi e andate!!!!!

 

[bravi bravi... ora sisisisi]

postato da: PrincisulPipi alle ore 18:05 | link | commenti (10)
categorie: militanza senza ritegno
venerdì, 23 giugno 2006

Sentivate la mia mancanza, presumo.
Sennò, fa lo stesso.

Vengo da una 3 giorni nostop, che ha avuto di positivo che come da molto non accadeva ho masturbato poco la mia mente e ho agito di più. E, soprattutto, le mie azioni susseguitesi con un ritmo deleterio, mi hanno dato solo grosse soddisfazioni, in un modo o nell'altro. [In pratica, ho imparato che è meglio vivere da bestie che da esseri umani]...Ma andiamo per ordine. 

Mercoledì, stacco da studiare (...che detta così sembra anche che lo faccio seriamente) a metà pomeriggio per precipitarmi a casa e iniziare a preparare cartelloni, fogli e fogliettini 'goliardici' per la minilaurea della mia decennale amica. Mi si prospettava IL seratone, tra l'altro: cena africana da Kidane (io, donna tradizionalista -mangerecciamente parlando- per eccellenza, fra couscous, risi con pollo e limone e caffè speziati) con il socio (che ho rischiato di paccare, poichè dovevo vedermi con altri due amici che oltretutto erano venuti da lontanino per la laurea dell'indomani ergo dovevo anche ospitarli a casa mia...) , la cecilenticchia (con mitologico mimmo al seguito), beba, gopaneel, mammaccia e cuginodelsocio. Subito dopo, passaggio rapido sotto le due torri (con annesso prelevaggio di una dei due amici) e chalet dei giardini. Prelevaggio di un altro amico, e via a Villa Angeletti (...glomp). Essendomi astemizzata di recente (o quantomeno ci provo), lo Spritz finale dopo una serata trascorsa tra birre etniche (abbondantemente tamponate dal mio caro couscous) e cocacola mi ha fatto stramazzare. Alle 3 ronfavo della grossa, ma allo smaltimento della microsbornia, verificatosi all'incirca alle 7 del mattino, arzilla più che mai mi accingevo ad andare a fare bisboccia e festeggiare (di nuovo).

Mattinata del giovedì  "piacevolmente" intermezzata dalla scoperta (dell'acqua calda, per il vero...e in effetti è stata più che altro una conferma) che la mamma dei coglioni è sempre incinta. Eh eh. E' sempre trivialmente comico constatare come persone a cui sei stato in grado di dare credito illimitato fino a poco prima si autodelegittimino a scadenze regolari con i loro atteggiamenti. Quindi mobbasta. Ma a parte ciò...

Il rinfresco abnorme mi sazia alla nausea, ma mi aspetta anche il megapranzo a base di assaggi di tortellini, fettuccine, ravioli al radicchio, tagliata, patate al forno, carname vario, caffè, amaro e gelati (ho tenuto a specificare cosa prevedeva il menù considerati i miei adorati lettori nonchè commensali passati presenti e/o futuri). Il pranzo mi fa perdere il primo tempo della partita dell'Italia, e iniziando a sentire i goooooool urlacchiati qui e lì dopo il provvido intervento del Materazzi nazionale, prendo a smaniare. In tempo record riesco a precipitarmi (...correndo alla Forrest Gump...) a casina, spogliarmi delle vesti da donna chiccosa e di classe e di vestirmi da gipsyultrà per andare a urlare un po' di parolacce in via Filippo Re. L'Italia passa il turno, alè alè, spero che gli Australiani siano più bravi come surfisti o al max come canguri.

Vado di nuovo alla ricerca del libro perduto per il mio fottuto esame di Economia Internazionale, e come sempre quando entro in una libreria ne esco con amenità cartacee che di economico hanno ben poco. Ho comprato pure il libro della bloggista Pulsatilla, che in pratica ha una vita altamente sovrapponibile alla mia (perchè in tutto ciò, sono riuscita anche a leggerlo, il libro) oltre al modus scrivendi. M'ha fregato la fama pure la Pulsa. Evvabbè.

Di cenare non se ne parla, che il couscous della sera prima si mescola ai sandwiches di Zanarini e ai ravioli del pranzo nel mio stomacuccio d'amianto. In effetti ho un po' di nausea.

Mi butto sul letto, e lì stramazzo (dopo telefonata fiume con la sorè) per svegliarmi a mezzanotte, sudaticcia, e prendere atto che ho perso la festa di laurea serale di un altro amico. 

Ma domani (cioè oggi...) è un altro giorno. 
martedì, 20 giugno 2006

caffeinomania, macchinette, e annessi incontri

Praticamente, dopo una giornata al limite della liquefazione, ho deciso di refrigerare il mio prezioso cervello sotto il ventilatore dell'aula studio. Ma, argh, era chiusa la stanza con le magiche macchinette del caffè. Ergo ho preso di nuovo tutti i miei fottutissimi libri e, dato che a bologna dopo le 7 di sera un caffè lo trovi o in pizzeria  o in trattoria, perchè i bar forse per volere di qualche ignota organizzazione mafiosa chiudono tutti di botto,e che di caricare la caffettiera di casa mia proprio non avevo la forza, ho cambiato aula studio e sono andata al mitico 25. Qui, perdincibaccolina, le macchinette non le sequestrano.
HO FATTO QUASI UN KM A PIEDI PER IL CAFFE' CHIMICO DELLA MACCHINETTA. Però, è un bel freschetto, qui.
E ora spiegatemi come diamine è possibile che di fianco a me ci sia la stessa cacacazzi occhialuta che mi inibiva l'ultimo post. Ci sono dei personaggi, qui a Bologna, che incontri veramente sempre, comunque, dovunque. Uno lo incontro, anche nel corso della stessa giornata, in 3 aule studio diverse, sui colli, in centro, al Pratello e all'Irish.
Poi ce n'è un altro che ho incrociato stamattina, alle macchinette di Palazzo Hercolani (sono una caffeinomane del cazzo lo so): esemplare di maschio di rara bruttezza, goffaggine, lentezza e pallore cangiante tendente al verdognolo. Un fico insomma. Lo chiameremo SLIMER per comodità.

Scena (Interpreti: Prinzi che in quanto donna di classe non suda ma perde liquidi, Slimer, uomo pallido e stranito di cui sopra. Setting: macchinette) :

SLIMER: scuuuuussssa...
PRINZI: (voltandosi sonnacchiosa) ...eh
SLIMER: ...non è che avresti sei (6) centessimi... che sennò sta macchina del cazzzzo mi frega 2 euro che non dà il resto...
PRINZI: (magnanima) ...ma certo... (ravana nel portafogli e) ...eccoti i 6 cent, in monete da 2!
SLIMER: ahhbbbene.

(intanto Prinzi si rivolge verso una bacheca di inutili annunci aspettando il suo turno all'agognata macchinetta)

SLIMER (avvicinandosi alla Prinzi manco ora fossero amici per la pelle): oh, mi sostituisci sta moneta con una più nuovvva? Quesssta non l'accetttta....
PRINZI: 0___o

il caso volle che la Prinzi avesse diverse monetine da 2 cent con sè; e la sostituì. No, ma è bello essere prese per il Banco de Napule.
Ovviamente Slimer si ciucciò il caffè e telò senza manco ringraziare. Evvabbè, sticavoli.

Vado a farmi un caffè.
sabato, 17 giugno 2006

Italia sì, Italia no...?

E poichè anche questo pomeriggio in aula studio è andato all'aceto (variante abruzzese, edulcorazione dell' a puttane nazionale) faccio un piccolo post.

Qual è l'argomento del giorno? Ovviamente la partita della Nazionale, che questa sera incontrerà gli odiati States. Odiati per colpa di Bush, obviusli, ma anche per altri 250 motivi, uno fra tutti che hanno esportato tutte le schifezze mangiabili possibili quali si configurano nelle catene MerDonald e affini che anelano a oltraggiare le linee di noi povere femmine occidentali (oltre ai fegati)... beata dieta mediterranea. Evvabbè. Un po' come dire: think globally, magna locally.

Comunque non divaghiamo... Si parlava di calcio. La sottoscritta è sempre stata una grande appassionata del suddetto sport (triviale) , ma da circa un anno ha un po' 'livellato' la sua erculea passione per via di una bulimia partitesca consumata nei 2 anni precedenti, mentre era (argh) fidanzata con un P.A.P.A. (penedotato affetto da poltronite acuta, vedi qui per rinfrescarti la memoria sulla categoria, o lettore poco assiduo) che barattava volentieri una cena romantica + serata fesciuon in disco con una Speedy Pizza e birrozza davanti a partite che variavano dal campionato italiano a quello estone passando per la C3 uzbekistana, con annesse scommesse da decine di euro alla Snai. Comunque resto (ahivoi) juventina doc e soprattutto chiamo a raccolta tutti i miei furori sopiti quando si tratta delle partite dell'Italia. Eh, checcepossofà?! E poi abbiamo anche la Nazionale a più alto tasso di fighi (la nota frivolo-ninfomane non poteva mancare).

Anche stasera andrò a ciucciarmi la partitona nel mitico parco Filippo Re (luogo di aggregazione), con tanto di maxischermo da 4 pixel in tutto (no ma...si vede bene...) , e sfogherò il mio livore verso il mondo crudele ( vabbè, per dare un senso alla serata...) urlando un po' di parolacce verso coloro che ancora si dondolavano sugli alberi mentre da noi il Durante Alighieri già versiificava e prendeva pali da Beatrice [devo farlo per parcondicio, che ai poveri Ghanesi gliene ho sbraitate di ogni]. Che poi, detto tra noi, temere gli USA per una partita di calcio è ridicolo, considerata la loro attitudine a codesto sport totalmente nulla.  Insomma: a loro il baseball, il burger king e Bush, a noi il calcio, le lasagne e Prodi (con la gentile partecipazione di Napolitano).

(mò smetto di scrivere perchè una cacacazzo che non si fa gli affaracci suoi sta sbirciando sul mio pc leggendosi il mio post in anteprima e mi inibisce l'ispirazione, anche perchè ogni volta che allunga l'occhio cambio la schermata a sfregio e le faccio guardare al massimo il mio ultimo schema in ppt sul tasso di cambio. tsè)

 

update (a tarda notte): ZACCARDO DEVI MORIRE

venerdì, 16 giugno 2006

Delirio notturno (qualcuno sa perchè, tanto per citare gli Offlaga)

Io odio essere controllata. Odio chi mi impone delle regole e mi fa rigare dritto al fine di rispettarle. Fin qui potrebbe sembrare il tipico discorso da ex- adolescente (in pieno regresso adolescenziale, tengo comunque a sottolinearlo), un luogo comune coi controfiocchi. E invece il punto è un altro. Io rispetto le regole solo se so di essere controllata e seguita, altrimenti me ne sbatto, o meglio mi autogestisco in un un modo che potrebbe essere considerato opinabilmente 'contro'. E quando decido di autoimpormi delle regole,succede che poi mi consento anche di fare uno strappo. Oppure, se mi impongo di rispettarle, succede che abbozzo per un po', e poi esplodo nell'autolesionismo o giù di lì.
Ok, ok.
Sono pronta per inscenare il Delitto Perfetto.

Vabbè, su sto post incomprensibile voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di commentare cosa... Mi preparo a delle grasse risate... muazmuazmuaz
postato da: PrincisulPipi alle ore 01:19 | link | commenti (23)
categorie: lezioni di vita spicciola, sterile polemica
sabato, 10 giugno 2006

...e forse qualche Dio non ha finito con te.

...Quelli come me, si svegliano alle 3, e dicono che i giorni sono corti...

Sarà la temperatura che ha subito una nuova impennata, ma oggi mi sento rimbambita a livelli epici. Sono quattro notti consecutive che rientro a orari improponibili e due notti che dormo dalle 13 alle 14 ore senza soluzione di continuità. E sto pure sul depresso. Quindi questo post non so come mi uscirà, sinceramente non so nemmeno cosa ci scriverò, comunque confido nella vostra comprensione. :-)

Sono stata al mio ottavo concerto di Ligabue, giovedì scorso, al dall'Ara, e come sempre è stata un'emozione di quelle belle, di quelle squassanti, di quelle che te le senti davvero addosso. E dentro. Nonostante le tre maglie che indossavo sentivo la pelle accapponarsi a ogni nota, a ogni parola, ogni canzone mi riportava alla mente qualcosa e nel contempo provavo qualcosa di nuovo, sincero, sublime e inaspettato. Nel momento in cui il caro Luciano ha intonato L'amore conta, chicca del suo ultimo album, ho per l'ennesima volta pensato che nelle parole di questa canzone (che non è la prima volta che cito su questo blog) ci sia la vita dentro. Ho sempre ritenuto il Liga, oltre a uno dei miei artisti preferiti, uno che senza fartene accorgere ti spiattella in faccia delle grosse verità. Ok, sembrerà esistenzialismo spicciolo, saranno anche cose banali, ma se un artista riesce a scuoterti così, beh... è riuscito nel suo intento, secondo me. E' questo l'importante, è quello che sa darti, che sa suscitarti. E' il palesarsi dell' empàtheia, per dirlo in maniera dotta.

L'amore conta...L'amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte?

Nessuno dice mai, se prima o se poi, e forse qualche Dio non ha finito con noi...

L'amore conta... L'amore conta, e conta gli anni a chi non è mai stato pronto...

Nessuno dice mai che sia facile, e forse qualche Dio non ha finito con te... L'amore conta.

Che poi, va detto che a 'Il giorno di dolore che uno ha' e a 'Quella che non sei', mi stava venendo da piangere davvero, ma mi sono contenuta per non essere sfottuta a vita dai miei amici.

Ieri sono poi stata al limite dello 'zombesco', ho rinunciato a un weekend genovese (nel quale avrei rivisto un po' di amici tra cui la cara Sorè) per pigrizia e nonsochè, ho concluso la giornata al Ca' de Mandorli, cantando 'Dammi una lametta che mi taglio le vene' e 'Sono bugiarda' di Caterina Caselli, congelando nonostante tutto, e quasi appiedata (visto che conosco taaaanti cavalieri che sarebbero disposti a tutto pur di dare uno strappo a una gentile pulzella come la sottoscritta. Eh, come no...!  ). Arrivata a casa, camomilla di rito (miele e vaniglia of course) con lo sguardo perso nel vuoto, solite riflessioni paranoiche sul senso della vita. Seduta sul letto col mio sexissimo pigiama con la scritta 'bonita senorita' mi struccavo random pensando a quante belle cose avrei dovuto-voluto-potuto  fare oggi.

E' più forte di me, questo gioco d'amore

Si può solo guardare come va a finire...

Invece mi sono svegliata mentre la gente normale è al caffè del dopopasto, che per me è stato quello della colazione, ho messo su a palla Just like a pill di Pink e superato il momento di crisi post risveglio ho preso coscienza (mentre continuavo a tossire allietando le mie amate consorelle) del fatto che, certe volte, non c'è nulla che ti eviti di farti sentire una merda. Instead of making me better, you're making me ill.

C'è un posto dentro te che tieni spento... E' il posto in cui nessuno è entrato mai,

Quella che non sei.

martedì, 06 giugno 2006

Aggiornamenti mongoliferi (non MONGOLFIERI, che avete letto?!?)

Sono l'unica pirlA (e lo so che il sostantivo è neutro ma io voglio usarlo come femminile di pirlo) che a giugno si becca una pseudo bronchite. Ovviamente il giorno in cui si toglie l'esame dalle balle. Ma io:

devo andare in palestra!!
devo uscire!!
devo ANDARE A VEDERE IL LIGA!!!! ...Spero che l'8 sera non mi si riversi sulla capoccia tutto il Po in condensescion.

Ci si legge presto. Che sono riemersa, credo.

ps: sto rivalutando di brutto Samantha di Guccini (maestro). Tanto che mi sta venendo voglia di andare a Milano solo per vedermi un tramonto. Alternativo, no? E comunque, la marlboro di alibi che si accende il tipo mi sa molto di deja vu (la sottoscritta essendo non fumatrice utilizza come unico alibi il ravanaggio compulsivo nella borsa o la lettura fintadisinvolta del quotidiano. E voi che alibi usate di solito quando siete imbarazzati? Dite dite! ).

update: procedo con l'aggiornamento del linkaggio, che di recente ho scoperto tanti blogs carucci...
postato da: PrincisulPipi alle ore 18:31 | link | commenti (25)
categorie: news, canzoni e canzonette