Succede che inizi la serata con l'intento di andare a nanna presto, chè l'indomani c'hai da fare, alle 10 c'è la conferenza sulla Finanziaria che non puoi perderti, il tempo per lo studio non ti basta mai ecc ecc ecc, e ti ritrovi sveglia fino alle 4 del mattino a chiacchierare colle tue amiche di cibo e mangiate. Esatto. Primi piatti elaborati, panne, besciamelle, tartufi e noci moscate, pizze sfiziose e scambio di pareri su locali dei dintorni, provati e da provare. Nella foga e nell'entusiasmo, prendiamo nota di tutta una serie di cose che dobbiamo preparare e/o mangiare, e dei posti che saranno meta dei nostri prossimi convivi. Pane vino e San Daniele di via Altabella è ormai un must delle nostre serate, enoteca fornitissima, crescentine e tigelle a volontà (Cecì, a bologna crescentina= gnocco fritto , non picchiarmi, non l'ho deciso io :D ), taglieri di affettati che memorabili è dir poco, insalate e minestre da goduria. La settimana scorsa è stata la volta della Piedra del Sol: burrito, fajitas, chimichanga, e sì che la cucina italiana è sempre la mejo, ma il nostro palato ha ringraziato comunque. E chiede di tornare, come lo stomaco (le mie lonze per la verità si opporrebbero, ma è una battaglia persa). Che poi quella sera stabilii arbitrariamente che la margaridas alla fragola era l'equivalente di una granita e ingurgitai una caraffa intera praticamente da sola, è un dettaglio trascurabile, e comunque assai gaudente a rimembrarlo. Parecchie osterie mancano ancora all'appello, ma la prossima meta è Aroma de Roma, una trattoria romana che promette davvero bene. Vi racconterò.
Parlare di tutte quelle delizie mi ha in qualche modo saziata. Siamo poi passate all'argomento dolci e dolciumi: la Mulino Bianco la fa da padrona, rimembro bramo e sogno le mie serate "plaid di pile scozzese, divvuddì con film cazzone di rito, latte caldo nesquik e abbracci (o pan di stelle)". Rigetto i Galletti perchè in casa dei miei non mancano mai, dal momento che mio padre li adora. Sono buoni ma mi hanno stomacato. E poi, gli spicchi di sole, i gran cereale, le macine, e le tortorelle, mitiche!! Ve le ricordate?! Quando capitava che la tortorina di glassa venisse su monca, era motivo di grave dolore per me. E il tegolino, il soldino (si chiamava così?), la girella che mi pappavo guardando i puffi e lady oscar srotolandola con la bocca (sì, ero disgustosa, lo sono ancora), e l'immancabile ciambellina Mister day. L'adoravo. E l'avevo rimossa, per quanto fosse venerata tanto quanto la crostatina all'albicocca, tuttora protagonista delle mie solenni ingozzate da iperfagica di stacippa. E dal ricordo della ciambellina, un flash di almeno 15 anni fa: che un giorno mi vennero a noia, ste benedette ciambelline, e smisi di mangiarle. Quando mia nonna mi chiese il perchè, le risposi che facevano schifo. Solita grazia. Coerenza zero. Mi è tornato alla mente il suo sguardo seriamente deluso e addolorato, che però al momento non colsi. Mi è venuta voglia di chiederle scusa per tutte ste boiate qui. Mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, e tentando grossolanamente di dissimulare, ho cambiato argomento.
ora che mi sento bene...spengo la luce
spero di riuscire a dimostrare che così va bene...
ora che ci penso, mi perdo in quell'attimo...

(Remy in primo piano; sullo sfondo, il suo fratellino Leòn buonanima)
Remy, la mia gattina, è sempre più bella. Si chiama così perchè è senzafamiglia come lo sfigato dei cartoni. Che era una femmina lo scoprimmo dopo. Furbi. E soprattutto è senzafamiglia d'origine, ma ha noi. Ogni volta che mi rivede mi fa le feste, ergo mi riconosce. Guai a chi sostiene che solo i cani sono intelligenti e i gatti degli emeriti pezzidimerda. Anche lei parla con gli occhi, tipo quella volta, mesi fa, che le infilzai la coda passandoci sopra col mio leggiadro passo (e annesso stiletto). Mi guardava come a dire: e mò che t'ho fatto?
Pora stella. Anche lei una mia vittima.
Ha trascorso un'estate scorrazzando nel giardino e arrampicandosi sugli alberi come una scimmia, e ora quei grandi dei miei genitori le hanno allestito un mini appartamento nell'ex pollaio di nonna, e 3 volte al giorno mamma mette su le galosce di burberry (chè la classe non è acqua manco in quei momenti lì) per andare a rimpinzarla di scatolette dai nomi improbabili, da Miglior Gatto a Figocat. Papà invece ci parla in italiano corrente tentando di insegnarle il senso della vita; avendo fallito con me, prova a riscattarsi con la simpatica bestiola. Io quando la vedo le tiro dei simpatici calcetti nel didietro (ovviamente, solo quando porto le sneakers), eppoi la prendo in braccio, la metto in posizione occhineimieiocchi e le dico: vecchia maiala, quanto sei gnocca! Lei miagola fuseggiando, magari vuole ricambiare il complimento. E' una gatta urbana, lei.
Dopo che l'ho presa in braccio, comunque, vado a lavarmi le mani con l'amuchina, che per quanto l'adori incondizionatamente sono sempre la solita schizzinosa del menga.
Però è l'unica che è riuscita a prendermi il cuore dopo Ricky, l'altro mio microgatto datato 2002, il cui nome completo era Riccardo Cuor di Gattino. Morto a 1 mese di vita sotto la macchina di quella zoccola della donna delle pulizie. Mi ricordo che due giorni dopo avevo l'esame della patente e piangevo come una matta. Tutti pensavano che fosse perchè non sapevo guidare, poveri illusi.
Il 18 ottobre Remy compie 6 mesi. Non è della bilancia, però. Io con le donne bilancia ci vado d'accordo. Ogni volta che la saluto prima di andare via, tutto piange. Ebbene sì: l'amo.
Che non è solo la canzone dei Bravery che mi fa sbroccà.
Rimetti piede in quel di Firenze e una volta tanto ti senti sciolto da ricordi e implicazioni, e ti godi la passeggiata nelle viuzze piene di negozi e giapponesi iperattivi con le loro digitali alla mano, e stai bene così. Che spendi 20 euro per un tramezzino tisico, una coca cola e un caffè, sglompeggi un attimo ma poi fai spallucce. Che è sempre splendida, ma inaridita dalle folle vestite da tedeschi (o sarà che per la maggior parte sono crucchi per davvero), e infatti mi ricordo che Santa Croce la preferivo alle 2 di notte, chè un po’ riesci a sentirla tua e non di tutti e nessuno.
Che ogni tanto le insonnie notturne sono giustificate da eventi che un po’ di sorriso te lo fanno venire.E ti fanno conseguentemente venire immani dubbi perché ti sembra disumano illuderti, dopotutto.
E seguono giornate deliziose. Frappè al rum che di rum hanno ben poco, aperitivi di festeggiamento e foto improbabili. E concerti di cui ricordi il caldo allucinante, le luci accecanti e canzoni che comunque trovi belle. Anche se gli Afterhours dal vivo hanno perso un po’ di smalto, e li preferivo quando erano meno sofisticati e meno finto rockettari. Per quanto sorbirsi un loro concerto con Taff da una parte e il socio alle tue spalle che te li demoliscono e si lamentano perché:
- "i violini non si sentono" (Taff)
- "manco il sassofono" (Taff)
- "il chitarrista è ridicolo" (Taff e Socio in sterofonia)
- "ho pagato 10 euro per sentire sta roba qui" (Taff)
-"ma il tastierista è un uomo o una donna?" (Taff ha serie difficoltà nel distinguere i generi, si era piazzata una punkabbestia davanti a lui ed era convinto che fosse un uomo che tentava di abbordare Ste)
-"socia sei troppo alta e non vedo" (socio)
-"sembrate le sorcine del 2000" (Taff a me e Stefi che cantiamo MalediMiele)(che poi non avevi detto che ti sembravano i Pooh?! cosa c'entra Renato Zero?!)
-"ora ho capito perché non avevo mai ascoltato gli Afterhours" (socio)
…è decisamente poco consigliabile, oltre che molesto.
Maledetta cappa di umidità. Voglio l'autunno, quello senza pioggia, che porta con sè quel bel freschetto e qualche nuvola, che non ti fa sudare, che ti fa venire quelle malinconie belle e sane delle quali non puoi fare a meno.
Se nel post precedente parlavo dei rumori intollerabilmente adorabili del traffico di Bologna, è ovvio che fossi ignara di quanto stesse per abbattersi su di me: tubature del bagno in via di disintegrazione e necessità di smantellare tutto. [Viva la manutenzione]. Soprattutto perchè devo abitarci io, e io rischiavo di morire annegata tra le perdite d'acqua. Solo che ora dalle 8 di mattina fino al pomeriggio inoltrato vanno di trapano anche se la sensazione che ho io è di avere un martello pneumatico nel cranio. Mi fanno male le orecchie e la testa.
Incontro il simpatico muratore nel corridoio e soprattutto lui si imbatte nelle mie mise più improbabili. Poveretto. La fuga è d'ordinanza, girello come una trottola fra biblioteche e aule studio e mi cerco occupazioni da brava massaia fuori casa, anche se mi piacerebbe assai starmene in cucina a spadellare. Eh sì, perchè anche la cucina è okkupata. Devono mettere un tubo nonsodove per far passare nonsocosa in maniera nonsoquantopiùagevole... Evvabbè.
Stefania c'ha le asme e i suoi bronchi chiedono pietà. Per questo ed altro, da domani ci ridurremo a tornare in palestra. Noi. Le anticriste del sacrificio fisico. Che oggi ho anche incontrato il personal trainer argentino e non sapendo che cacchio dirgli gli ho rifilato un sorriso a 128 denti pensando che non è così brutto. E mi sono ricordata di quell'egiziano che insegna spinning che da buon extracomunitario (detto senza tono polemicamente razzista, giuro) aveva deciso di innamorarsi di me, promettendomi solennemente come pegno d'amore di non farmi più schiattare su quella biciclettina infernale (ovvio che da quel momento in poi io non andai più al corso di spinning).
Ieri sera è ricominciata la pseudostagione all'Irish, abbiamo rivisto un po' della solita gentaglia ( e che gentaglia...), m'è venuta voglia di innovarmi e cambiare giro di locali, ah, e il socio ha tirato il pacco. Almeno fino a che, mosso a compassione (o non so bene da cosa), si è deciso a venire a salutarci con galloz. Ho bevuto una vodka pesca lemon e mezzo, e devo dire che tutto sommato ho fatto bene a trascorrere un'estate da semi astemia (a parte in Croazia, ma lì non si poteva rifiutar). Però, sono sicura che il mal di testa di oggi dipende dal trapano.
In termini più generici, oggi volevo dire che odio la sensazione dello spreco, che sia di tempo, denaro o energie. E anche lo spreco di materiale emotivo, mi fa incazzare davvero. O il trucco sta, a posteriori, nel non considerare nulla come uno spreco, o bisogna pensarci prima.
Visto che io e Sakti siamo solite fare sti caz di test online a mò di intervista doppia (siamo noi siamo noi le regine del cazzeggio siamo noi...
) beccatevi quello che ho fregato al Taff!
L'oggetto alla tua destra in questo momento:
Sakti) Sono collassata in poltrona, alla mia destra c'è solo il pianoforte, qualche metro più in là-
Prinzi) un portaciddì pieno di ciddì
Ami curare te stesso?
Sakti) Quando mi annoio, sì.
Prinzi) a momenti alterni…
Cosa ami di te?
Sakti) Essere tetragonamente determinata con me stessa e indulgente con gli altri.
Prinzi) la mia memoria di ferro. E il senso dell’umorismo.
Perchè?
Sakti) Ci faccio un'ottima figura e ottengo buoni risultati.
Prinzi) mi risparmiano molta fatica in diverse situazioni
Cosa odi di te?
Sakti) Essere una fottuta sentimentale emotiva del cazzo. Oh.
Prinzi) la mia attitudine a rimandare a oltranza tutto… e l’onicofagia
Perchè?
Sakti) Le maschere mi aiutano a sopravvivere
Prinzi) perché mi riduco last minute con le mani nei capelli :-/ e non riesco mai a farmi crescere le unghie oltre un certo limite, uff
Cosa cambieresti fisicamente di te?
Sakti) Amo follemente i miei difetti, cellulite a parte.
Prinzi) a parte confidare nella dieta perenne, di base non mi cambierei.
Cosa stai ascoltando in questo preciso momento?
Sakti) La visione de "Il trono di sangue"
Prinzi) 'Sweet home Alabama' di Skynard.
Ultimo libro letto?
Sakti) Ratman conta? Altrimenti la Storia del Cinema di Moscati.. E devo ancora riprendermi.
Prinzi) Il salto di Saffo di Erica Jong. E poi fumetti vari, vabbè
Il più bel libro che hai letto?
Sakti) Oddio, ma come si fa a scegliere? Aiuto. Eppoi mi fa ridere che tutti i bloggers leggono SOLO mattonazzi (incredibile ma vero), quindi io butto lì un Maus, Memoria delle mie puttane tristi, Un uomo sentimentale (grazie Vale!), Les liaisons dangereuses, tutto Shakespeare tutto (ma Hamlet mi sta sulle balle) - amando follemente il Mercante e Macbeth (che novità) - la mia Mirandolina (come non citarla?), i Parerga e Paralipomena, la tragedia di Nietzsche a Torino, l'Aleph, tutto Prevert, tutto Tagore, i Fratelli, la Peste e poi mi taglio le dita che è meglio.
Prinzi) indubbiamente TI PRENDO E TI PORTO VIA di Ammaniti.
Credi all'oroscopo?
Sakti) da perfetta donna di scienza, sì, ovviamente sì
Prinzi) No, ma la sorè mi ha messo dubbi al riguardo :P
3 cose che ti spaventano?
Sakti) il dolore, soprattutto quello degli altri. Il mio riesco ad affrontarlo, lo so. Oddio, non mi viene in mente niente.
Prinzi) la stupidità, l’imponderabile, l’incomunicabilità
La colonna sonora del sesso?
Sakti) Babe did a bad bad thing di Chris Isaak.
Prinzi) Toxicity dei System of a down. Sono splatter?
Il film che ti fa ridere a distanza di anni?
Sakti) Non ci resta che piangere.. o tutto Woody.
Prinzi) Il ciclone, di Pieraccioni. Ok, fucilatemi.
Il film che ti farà piangere sempre?
Sakti) Addio fratello crudele di Patron Griffi. O il Romeo e Giulietta di Zeffirelli
Prinzi) La vita è bella… è più forte di me.
Vorresti essere un personaggio pubblico?
Sakti) No.
Prinzi) no, no.
Quale personaggio radieresti dalla tv?
Sakti) Esiste la tv?
Prinzi) Maurizio Belpietro e la sua faccia storta di merda!!!! In alternativa, Barbara d’Urso.
Hai mai letto un libro erotico?
Sakti) Sì
Prinzi) sì
Ti sei mai ubriacato?
Sakti) Sì
Prinzi) pure troppe volte, per essere una fanciulla giovane e di (glomp) classe…
Se si, quante volte?
Sakti) ma che razza di domande...
Prinzi) idem come la risposta precedente.
Tradisci in amore?
Sakti) Non sono proprio il ritratto della fedeltà, ecco.. Anzi, mo che ci penso l'unico che non si sia beccato corna è il Rettile.. Ed è l'unico che se le sarebbe davvero meritate.
Prinzi) beh … potrebbe succedere!
Sei stato tradito?
Sakti) ovvio che sì
Prinzi) a voja te!
La cosa più bella delle ultime 24h?
Sakti) Girare per Genova, e bermela.
Prinzi) abbracciare mia sorella (non Sakti, l’altra) che parte. È stata anche la più triste, però.
Dove vorresti essere in questo preciso momento?
Sakti) in riva al mare, sola. Anzi,potrei pure farci un salto..
Prinzi) su un treno, guardando le luci delle case che mi scorrono accanto. (contaminatio gucciniana)
Sei bugiardo?
Sakti) Assolutamente no.. Ma non per buonismo, per rincoglionitaggine: non mi ricorderei mai la versione di una palla, quindi per non fare figuracce, evito.
Prinzi) ‘ amo te… sono bugiarda, bugiarda, oh nooooo…’ :D
Conosci il kamasutra?
Sakti) Ovvio
Prinzi) massì...che poi non lo metta in pratica da lustri è un altro discorso...
Vincita di un milione di €:
Sakti) Una casa dalle parti di Kalamata, l'ho già detto. Poi barca e teatro... E a quel punto mangio anche le croste di pane.
Prinzi) un paio di case dove e come dico io, qualche bel viaggio e una caterva di libri.
Che mese ami?
Sakti) Marzo, mi somiglia. Altrimenti Maggio.. O Novembre.
Prinzi) Settembre!
Cosa ti infastidisce?
Sakti) Chi si mette a fare il saccente e non se lo può permettere
Prinzi) chi distorce la realtà inventando balle e creando casini! In pratica, i disonesti.
Cambieresti il tuo nome?
Sakti) No, mi piace molto. Magari Ivana e Antonia non tantissimo, ecco.
Prinzi) no no, è bello dai!
Il tuo cognome?
Sakti) Mozzarlo, tenendo Baldan.. Così non ho più legami con mio padre, evvai.
Prinzi) preferisco il nome, ma non lo cambierei mai e poi mai.
Il più grande dolore degli ultimi mesi?
Sakti) Gui, novembre scorso.
Prinzi) si rifà allo scorso anno, scomparsa di nonna. Altrimenti doloretti minori, tipo scoprire di aver dato troppo credito a chi non meritava.
A che età vorresti un figlio?
Sakti) Abbiamo già dato, eh? Non so se lo risopporterei..
Prinzi) non prima dei 35…
Sei mai stata con uno più giovane?
Sakti) Sì, glomp, due settimane fa
Prinzi) giammai!
Sei mai stata con uno più vecchio?
Sakti) I vecchiardi sono sempre stati la mia passione :)
Prinzi) sempre!
Cosa cambieresti della tua vita?
Sakti) Adesso nulla. Tutto è servito. Tutto (ero in analisi apposta)
Prinzi) niente di niente… ma in futuro conto di migliorare il tiro ;)
Hai paura della morte?
Sakti) No, mi fa più paura il dolore.
Prinzi) no, più che altro la trovo sempre inopportuna
Cosa c'è dopo la morte?
Sakti) Secondo me niente, ma credo che sia stupido pensarci.
Prinzi) niente, purtroppo o per fortuna.
Le persone possono cambiare?
Sakti) Certo che sì, ma mai per qualcuno
Prinzi) sicuramente. E meno male!
Ricevi complimenti?
Sakti) Sì, capita.
Prinzi) sì, fa parte della sana ipocrisia borghese. Non escludo che alcuni siano sinceri, però.
Per cosa?
Sakti) Di solito banalotti. Però ieri la mia analista mi ha congedata col sorriso, dicendo che mi ha fatta proprio bella.. E non si riferiva alla fisicità, ovviamente :)
Prinzi) un po’ per tutto… anche per i piedi :D
Che mondo sarebbe senza...
Sakti) il teatro (banale, lo so), il thè, le sigarette e gli orecchini
Prinzi) l’istruzione (ovviamente non intesa come indottrinamento pappagallesco)
Perchè?
Sakti) Sono drogata
Prinzi) è il vero ago della bilancia, sempre e comunque. Fa la differenza.
Il tuo colore preferito?
Sakti) Rosso Bianco e Verde (giuro che la vittoria dell'Italia non c'entra!)
Prinzi) rosso
3 Caratteristiche del tuo uomo ideale?
Sakti) Me verrebbe da rispondere con un nome.. Ma, come dico sempre: in analisi, ateo, di sinista e fumatore :)
Prinzi) alto, moro, occhi piccoli. In alternativa: ironico, colto, affettuoso.
Biondo o moro?
Sakti) Moro, morissimo
Prinzi) moro.
Per cosa ti sei sentito fallIto?
Sakti) non mi sento fallita!
Prinzi) sono sensazioni passeggere, non ricordo…
Canzone più brutta mai ascoltata?
Sakti) Nananananananajeeeeeee (però dopo un po' prende!)
Prinzi) quelle di Nek… testi orrendi!
Consiglia un libro:
Sakti) ratman!
Prinzi) Il giovane Holden, indubbiamente.
Sei innamorato in questo momento?
Sakti) Oggesù.. Boh... Ehm.. Forse... Gulp... C'è una persona che mi fa uno strano effetto, mettiamola così:)
Prinzi) direi di no...
Sei corrisposto?
Sakti) Parrebbe :)
Prinzi) ma da chi?
Come ti vedi tra 5 anni?
Sakti) sono curiosa di vedermi, mettiamola così
Prinzi) curioserrima! :P
Come ti vedi tra 15 anni?
Sakti) idem
Prinzi) geniale come ora ma magicamente priva di menate e paranoie… sarà possibile?
Hai mai fatto pazzie per amore?
Sakti) a parte mettermi contro mezza Genova (comprensivo di parenti), sposare una persona e cercare di avere un figlio, no, direi di no :)
Prinzi) Chi non ne ha fatta almeno una? ;)
Il tuo cibo preferito?
Sakti) Ma io amo tutto! Più pesante è più mi piace, in genere
Prinzi) bella domanda… famo la pizza, va’
Amicizia tra uomini e donne esiste?
Sakti) ne sono la dimostrazione evidente
Prinzi) decisamente sì!
La cosa di cui vai più fiero?
Sakti) Banalmente, esserne uscita.
Prinzi) di sapermi confrontare su (quasi) ogni argomento
Una domanda che avresti voluto si faccia una domanda, si dia una risposta !
Sakti) Ho già faticato a rispondere a quelle...
Prinzi) e che è, Marzullo? :D
part three (che dovrebbe pure esse l'ultima)
giorno 6: PALI, RONFATE E SEQUESTRI (?!)
Stefania che dorme con noi per lasciare l'amata Sorè nel suo nido d'ammore (la famigerata 29). Sveglia all'alba, che dobbiamo andare tutti a Bol. Tutti tranne Ste, che nella suddetta 29 (allorchè liberata da Veronique) aspetta un caffè da un altro membro della Compagnia dell'Anello. Piove. Ma mica du' gocce... Il diluvio universale è un eufemismo da tempi di Noè. (Eggià, ricordiamo che siamo a Hvar, nell'isola del sole, dove il tempo è sempre meraviglioso.)
Dato che comunque dobbiamo recuperare la Sorè che si dà il 5 con Ste per il cambio in stanza scendiamo tutti appassionatamente a colazione... Impastate nel sonno e in via di congelamento conveniamo che l'escursione, magari, è meglio che la rimandiamo. I papi non si svegliano neppure. Torniamo tutti in stanza a ronfare (stavolta con me e Pina protomartiri marie gorette c'è la Sorè). Fino a mezzogiorno inoltrato è calma piatta nelle nostre vite. il Tomino della compagnia dell'Anello, comunque, sarà ribattezzato PaloMan, almeno fino a quella sera.
Esce una parvenza di sole, e andiamo -indovinate dove?- in piscina. La sottoscritta necessita di leggere qualcosa, e va in centro a farsi spillare il corrispondente di 10 euro -altro esempio en passant di correttezza slava- per due caz di riviste italiane. Una è Focus, l'altra (mi vergogno a scriverlo, soprattutto perchè l'ho pagata 5 euro, ma vabè) ...Tu. Proprio sfogliando Tu becchiamo l'intervista agli Zero Assoluto grazie alla quale io e Pina ci convinciamo che le fidanzate che cercano siamo noi! Possiamo forse perdere tempo co sti croati buzzurri quando a Roma abbiamo sti fiorfiori di fanciulli che non aspettano altro che il nostro arrivo a rischiarare le loro vite? Abbiamo già scelto: il mio è Thomas (chissà perchè mi piacciono tutti uguali), quello di Pina è Matteo.
Fra un Calippo (fortuna che avevano l'Algida) che mi è valso l'epiteto di magnacalippi a tradimento dal simpatico papi, una delle 25 camomille prese da Pina in preda alle nausee e una chiacchiera viene giù l'ennesimo tornado; ci rintaniamo nelle stanze nuovamente, e giù ronfare fino a ora di cena. Ennesimo buffet vomitevole, e non ne possiamo davvero più.
Tutti vestitissimi, con coperte e maglioni, ci rivediamo in piscina e nessuno, tranne PapiPanareo, ha il coraggio di andare in centro (scoprimmo poi che sarebbe finito di nuovo al Carpe Diem, il recidivo). La Sorè frattanto ci abbandona per poi telefonarmi in preda ai furori tipici dell'essere umano appena sequestrato. Già mi vedevo col volto contrito ricevere via msn un pezzo del suo orecchio zippato in qualche cartella, quando la situazione si tranquillizza, facciamo due chiacchiere coi due nuovi amici napoletani Filippo e Tommaso (più truzzi non si può) e andiamo avanti così fino a tardi. Il cielo sembra sereno, quindi l'indomani sta caz di gita la facciamo. Yeppa! (noi poveri illusi...)
giorno 7: Turisti FAIDATE cercano consolazione in Seratone ETILICO
Ci s'incontra tutti a colazione, freschi e pimpanti: ci siamo proprio tutti! La sorè rosa di maggio mode, Stefi infreddolita but alive (chissà che hai combinato...eh...) io e Pina stranamente senza acciacchi, i Papi e anche le due new entries del gruppo, i partenopei del Vomero!
E quindi si parte per l'escursione verso l'isola di Brac, per cui la quota di partecipazione (190 kune, circa 26-27 euri) comprende: pranzo, giro della città di Bol con guida e sosta alla famosa spiaggia sabbiosa della Punta d'Oro (Zlatni Rat!).
Ebbene. 2 ore di viaggio per arrivà, altre 2 per tornà, la guida non l'abbiamo vista, il pranzo l'abbiamo evitato, e il centro di Bol l'abbiamo immaginato. Quanto alla punta d'Oro, che non è sabbiosa per una cippa, l'abbiamo raggiunta dopo 40 minuti di cammino in una pineta non classificata. I fortunelli scoprirono che, con un taxi boat, sarebbero arrivati in loco e tornati con 70 kune (circa 10 euro). Considerato che tutto il resto che abbiamo pagato era fantasma, quasi quasi... Insomma, avete letto la chiara esemplificazione di quello che si usa comunemente definire pacco.
Di bello nella gita c'è stato il cantare di tutto a squarciagola (da O' sordato nnammurato a Dio è morto), fotografare scene improbabili, ridere di gusto (il che è successo praticamente sempre) mangiare un buon gelato al porto di Bol! Ah, la spiaggia Punta d'Oro sembra Fregene.
Quella sera (la nostra ultima sera) decidiamo di andare a mangiare finalmente in maniera decente: meta, il ristorante Marinero. I nostri si esibiranno in:
- coretti da stadio su tutte le persone conosciute in passato;
- ole per gaetano alias jessy che passava di lì;
- inno nazionale e popopo vari tanto per non perdere le sane abitudini;
- slinguazzamenti di tutti con tutti (ho baciato anche la Sorè, lo ammetto, sì),
tanto che alfine i camerieri ci redarguiranno puntualizzando che quello è un ristorante... 
Dimenticavo: il pesce era buono, davvero; ma il vino, per essere croato, lo era molto di più.
Fine serata barcollanti sul lungomare senza fisso baricentro, assisto a scene pietose su cui sorvolo per amore dei miei compagni di viaggio, per concludere la serata al Veneranda, famosa discoteca di Hvar in perfetto stile disco italiana anni '80, non fosse per la musica inudibile. Riincontriamo tutte le persone conosciute nel corso dei giorni precedenti, fra cui AndreaPariolino, dotato per l'occasione di una fiatella alcoolica ad hoc e di un'ascella pezzata che lo rende inavvicinabile, che cerca di travalicarci col suo peso piumina. Restiamo svegli a chiacchiera coi Papi e Andrea fino alle 5, ma inizia ad essere freddo e il sonno è veramente tanto. Ci salutiamo, Andrea si autoinviterà nella stanza dei Papi, e arrivate in camera ci rendiamo conto che dobbiamo ancora preparare tutti i bagagli e che anche se all'indomani partiremo alle 5 di pomeriggio, dobbiamo liberare la stanza entro le 10. Sgosh! Affrante io e Pina ci buttiamo sul letto e ci addormentiamo vestite dimenticando peraltro la porta aperta. Ste ci raggiungerà in stanza poco dopo, non ricevendo nostri segni di vita...
giorno 8: Lo sapete che una volta ogni 10 anni a Hvar potrebbe grandinare?
...ci svegliamo alle 8, vestite di quasi tutto punto (io nel sonno mi ero tolta i jeans non so come), e ci ritroviamo in una stanza in subbuglio totale. C***o, le valige! Però, prima dobbiamo fare colazione, che almeno in quel momento lì un minimo decentemente si mangia.
Mentre ci apprestiamo a portare le valige in reception (che non è propriamente dietro l'angolo)...indovinate un po'? Ricomincia a piovere... piove... cavoli dobbiamo ripararci da qualche parte, che ora non possiamo nemmeno chiuderci in stanza... e strututututututuuttutum!! Grandine.
A Hvar (che è sempre il solito posto dove non piove mai, c'è sempre il sole, e se si verifica qualche fenomeno atmosferico differente capita una volta ogni 10 anni. Eh sì, mi sa anche a me!). La sorè e ste vanno (tanto per cambiare) alla Fortezza con la Compagnia dell'Anello. Io e Pina restiamo a fare due chiacchiere e qualche foto (very pittoresca) nel gazebo del ristorante. Quand'ecco che spunta il sole...ed è veramente il sole più atrocemente aggressivo degli ultimi anni. Praticamente mi sono abbronzata in quel solo giorno lì, ovviamente (su, ditelo tutti in coro) in piscina!
Fino a che arrivano le 17, saluti e salutoni vari, soprattuto ai Papi, e ripartiamo alla volta di Starigrad. In attesa con noi, jessy, GAETANO (quello vero) con l'odiabile moglie, il gruppo di marchigiani capeggiato da I love notte (soprannominato così sempre per via della sua maglietta), the winner della settimana, il più bello in assoluto (oggettivamente, secondo me), ovviamente già sposato e con bimbo in arrivo a 25 anni, Glomp, e tanti altri. L'imbarco è festoso (si ricomincia a pagare in euro, rega!), ci fiondiamo su delle succulentissime pizze trillando di gioia. Poi becchiamo gli amici sosia dell'andata, saluti e salutini, 'ma il caffè croato con la moka italiana com'è?', e altre amenità simili. Che figo fare gli italiani trash in vacanza. Dobbiamo canonizzare Jerry Calà (ci pensa l'U.C.U.R., ufficio canonizzazioni ultrarapide della sorè)!
Scatta la dormita kolossal, io mi sveglio mentre la tv di fronte a noi sta dando le ultime scene di La vita è bella, e ogni volta non posso fare a meno di piangere calde lacrime (quando poi si è sudati e impastati nel sonno la sensazione è davvero strana). Passa infatti un tizio di spalle alla tv che mi vede disperarmi e mi guarda interrogativo. Vabbè, sticazzi.
Arriviamo a Pescara, e al porto veniamo accolti dal solito popopopo dalla frizzante famiglia di Ste. Ognuno ritrova qualcuno da riabbracciare, come di regola; saluti col mitico Jessy Pagnotta (è ovunque!). La Sorè torna a casa mia per poi partire il giorno dopo alla volta di Padova (dire che ha fatto il giro d'Italia non è un'esagerazione) (nella fretta di accompagnarla in stazione stavo prendendo una rotatoria contromano in pieno centro a Pescara, ma non lo dite in giro).
Ah, per dovere di cronaca: il mio intestino ha subitaneamente ripreso a funzionare non appena toccato il suolo italiano.
Enjoy! :-)
IO BLOGGO LA MIA VACANZA CON
part two
Giorno 4: GLOMP
Ma va', non ci credo... c'è il sole! Nell'isola croata famosa proprio grazie al clima mite e al cielo perennemente sereno... c'è il sole!! Sarà che l'avevamo solo immaginato fino a quel momento... beh allora?! Si va al mare no? Vogliamo andare a lucertoleggiare sulle sabbiose spiagge della Palmisana (che non è la Parmigiana di melanzane di mia madre che tanto piace alla Sorè) col taxi boat ( che fa molto Love Boat: mare profumo di mare... ) oppure affidiamo le nostre anime innocenti nelle mani dei romanacci fascisti e affittiamo una barchetta con loro?! Ma sì dai, Indiana Jones è nulla in confronto a noi!
I scena clou della giornata: le barche affittabili sono finite. Andrea-Papi dice: 'aoh, ce tocca affittà un gommone!'.La Prinzi, afflitta da sindrome mestruale d'oltreadriatico decide di fare la buontempona e, adocchiando il gommone più vagamente simile a quelli che si vedono al tg1 carichi di curdi che l'hanno testè scampata bella, ironizza e gongolando butta lì un: 'ma sì dai, prendiamo quello vero?!'. SI'.Gulp.o__O
Dopo tentennamenti vari partiamo alla volta dell'esplorazione delle dirimpettaie isole Pakleni (ho appena scoperto che si chiamano così): mare calmo, Andrea che accelera nonostante le implorazioni di silvia e stefania, tuffi al largo, sosta in un' isoletta vicina per pranzo e relax.

II scena clou: il mare inizia a incresparsi e Andrea cede letteralmente il tes-timone alla Sorè mentre la sottoscritta in pieno rigor mortis (non tanto per sfiducia verso la consanguinea acquisita ma verso il mare fascista vile e traditor) si vede già sbalzata fuori dal curdiforme mezzo di trasporto marittimo.
Ci fermiamo non lontani dalla suddetta Palmisana per qualche foto e tuffi in allegria (per non parlare del video in cui costringiamo AntonioPapi a dire 'ma tu sei una omosessuala?!' in perfetto stile film Panarea) quand'ecco che vediamo la sagoma di un dio Greco (probabilmente Apollo) stagliarsi all'orizzonte... di altrettanto divino, sotto di lui c'era il suo yacht + panfilo accanto. Si intravvedono con lui le ombre di altri membri di una famiglia di berlusconiano stampo: mamma tettona molto bionda e molto vamp, sorella tredicenne già velina inside eccecc... Pina, che nella vacanza si rivela l'adocchiatrice doc di soggetti più o meno avvenenti che saranno soprannominati in base alle scritte che avevano sulle magliette al momento dell'inquadratura oculare, sgama il marchio Tommy Hilfiger sui boxer del tipo. Che poi era Paul & Sharks, ma vabè.
III scena clou: iniziamo a vociare 'Tommiiii...Tommiiiii [causa boxer di Hilfiger, ndme]' fino a che il suddetto divino fanciullo si volta, e noi donne oche e galvanizzate, sotto gli sguardi rassegnati dei nostri Papi, gli facciamo cenno di raggiungerci. Si lancia con scatto felino.. ok, no, facciamo delfino, che magari in un contesto acquatico ci sta meglio, e con due bracciate raggiunge il nostro gommone.
Continua a sembrarci bellissimo, siamo in venerazione, ma quand'ecco che le nostre certezze iniziano a vacillare...
Vabè. Intanto scopriamo che è italiano, il che va sempre bene. Poi inizia la tiritera: 'E' vostro il gommone?' - 'No, affittato'- 'Ah beh...proprio slavo, mamma mia'- 'Il mio papi giocava nell'NBA, mia sorella è alta 1.75, io 1.98 (nonostante la sua odiosità trapelasse da tutti i pori, al sentire questa frase abbiamo ripreso tutte e 4 istantaneamente a sbavare), ho dato diritto amministrativo che ti fa capire molte cose della burocrazia, neh (eh...già. Perchè siccome noi siamo notoriamente delle ignoranti, devi spiegarcele tu ste cose no?!)...' Insomma, un simpaticone. Nonostante ciò noi donne per niente superficiali, inebriate dalla sua prestanza, lo invitiamo per quella sera stessa a uscire con noi. Meta, l'abbastanza celebre Carpe Diem. Lui accetta praticamente subito. 'Che strano, un figo del genere che non se la tira?!? Qui qualcosa non quadra...' :-|
E quella sera.
Quella sera al ristorante dell'albergo, AndreaPapi fa le public relescions per la Sorè e per Pina (chi c'era capirà...), quand'ecco che verso mezzanotte, in concomitanza con le prime gocce di pioggia, andiamo tutti in centro all'incontro con Andrea. Andrea l'altro, il figo spaziale un po' tanto pariolino. Ehm ehm... all'appuntamento ci si presenta davanti un sacramento di 2 metri, quello sì, ma gobbo, flaccido e coi capelli pettinati alla Ken (di Barbie), con tanto di riga di lato... Diciamo...un incrocio fra Simon Le Bon e Pippo. Ora è chiaro il perchè non se la tirasse. GLOMP. Ma ciaooooo, Andreaaaa!!!! Come dici? Vuoi che raggiungiamo gli altri figli di pap...ehm, tuoi amici per bere qualcosa insieme?!? Ma ceeeeerto!! ri-GLOMP.
Ci sediamo al bar con loro, io e Pina decidiamo di entrare nel club dei JackDaniels addict per dimenticare.
IV scena clou: Pina said (a bassa voce obviusli) : 'Ma come c'è venuto in mente di ordinare sta cosa imbevibile?!?' - 'Ma chenneso, bevi e basta!'
Comunque la compagnia si rivela piacevole, la seconda puntata di pattinaggio sul porfido un po' meno.
E ora si va al Carpe Diem, locale in del lungomare di Hvar, famoso per l'happy hour in costume ballando sui tavoli. Peccato che sia anche un localaccio di merda in cui l'ingresso non è a pagamento ma i buttafuori fanno loro stessi una balzana selezione senza alcun criterio condivisibile. Anzi, l'unico criterio è che se sei italiano (o anche italiana, non crediate) ti faccio entrare per ultimo. O aspettare qualche lustro. Magari sotto la pioggia.
V scena clou: Gruppo di 10 fuori dal carpe diem; i primi 4 entrano quasi subito non si sa per quale grazia divina, i reduci tra cui la Prinzi restano in prima linea ad attendere, con l'ombrello della Prinzi teso in alto a voler riparare la truppa dalla pioggia (anche se faceva tanto guida turistica in gita scolastica) , facendosi passare davanti tutti i croati